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SVIZZERACome sta andando la consultazione di Berna per la “stretta” sulla spesa oltreconfine

08.03.24 - 18:58
Quali sono le posizioni dei partiti (con qualche sorpresa) e dei cantoni alla proposta di dimezzamento del valore sottoposto a Iva.
Davide Giordano
Fonte TagesAnzeiger
Come sta andando la consultazione di Berna per la “stretta” sulla spesa oltreconfine
Quali sono le posizioni dei partiti (con qualche sorpresa) e dei cantoni alla proposta di dimezzamento del valore sottoposto a Iva.

BERNA - È un argomento piuttosto caldo, qui in Ticino, quello della misura ventilata in quel di Berna di una possibile dimezzamento (da 300 a 150 franchi) del valore degli acquisti all'estero esenti da IVA, e quindi dalla dichiarazione in dogana.

Un'idea nata proprio in seno al DFF di Karin Keller-Sutter, che punta apertamente a disincentivare il turismo della spesa nei cantoni di frontiera.

Dopo che l’indiscrezione di questa novità era arrivata sulle pagine dei giornali d'Oltralpe, ecco arrivare anche la conferma da parte di Berna e l'inizio di una procedura di consultazione che dovrebbe - stando al calendario ufficiale - concludersi settimana prossima, ovvero il 15 marzo.

Non manca moltissimo, quindi, ma come sta andando questa consultazione? Ha provato a capirlo il TagesAnzeiger che ha fatto un po' il punto della situazione riportando le prese di posizioni giunte finora da partiti e cantoni.

Partendo dalla politica, gli apertamente favorevoli alla misura ci sono Udc e Plr. I democentristi se la giocano sul protezionismo, confermando che «con gli acquisti all'estero meno vantaggiosi, più svizzeri che abitano nei cantoni di confine decideranno di tornare a fare la spesa nei nostri negozi».

Sulla medesima falsariga i liberali che aggiungono anche il beneficio legato all'IVA: «che consentirà di aumentare le entrate, in un periodo finanziariamente fosco per la Confederazione», l'importante è che la procedura di dichiarazione venga snellita. L'idea della Confederazione è quella di puntare sull'app di sdoganamento QuickZoll (l'abbiamo provata anche noi di tio.ch, proprio qui).

Al momento il Centro non si è ancora pronunciato (anche se, vista la posizione degli altri partiti borghesi, si sospetta che si esprimeranno a favore), mentre i Verdi liberali hanno confermato la loro intenzione di non prendere posizione.

Lo ha fatto il Partito socialista e in direzione apertamente contraria: «Per molte persone è importante poter fare acquisti all'estero, a causa dei prezzi svizzeri più alti e non possono permettersi di fare altrimenti». I socialisti, inoltre, riportano in campo il «mostro burocratico» già paventato dalla Protezione svizzera dei consumatori.

Passando invece per i cantoni, qui la maggioranza è abbastanza netta. Cantoni di frontiera come San Gallo e Turgovia sostengono la stretta (erano stati i primi a iniziare il “pressing” in parlamento). D'accordo anche Sciaffusa, Appenzello (Esterno e Interno), Berna, Friburgo e Neuchâtel.

La posizione di Basilea Città è invece interlocutoria: ritiene che la misura sia complicata, facilmente aggirabile e a rischio boomerang con persone «che si recano più volte a settimana all'estero per fare più spese di minore entità».

Per quanto riguarda il Ticino, come abbiamo già scritto proprio qui su tio.ch, la posizione presa dal Consiglio di Stato è stata abbastanza interlocutoria: non schierandosi in maniera apertamente contraria alla misura ma rendendo attenta Berna della possibilità che la stessa finisca per incidere in maniera importante sul potere d'acquisto di molti ticinesi.

Contrari Glarona e Nidvaldo. Zurigo, Ginevra e Basilea Campagna - invece - non hanno ancora risposto.

Infine le associazioni, apertamente ostile la già sopracitata Protezione svizzera dei consumatori. Alzano la “posta”, invece, la Swiss Retail Federation e l'Unione Svizzera dei Contadini che chiedono un abbassamento ulteriore da 150 a 50 franchi. Gastro Suisse, dal canto suo, propone 100 franchi.

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COMMENTI
 

ctu67 3 mesi fa su tio
ahahah...e dopo non accettiamo più i frontalieri a lavorare da noi...ma fatemi il piacere

Hammer 3 mesi fa su tio
L'esperienza mi ha insegnato che non si diventa ricchi, senza trasgredire alle regole. Chiedete alle Guardie di Confine. E chi vuole restare ricco, specula sul 10 franchi della fattura dell'artigianato onesto che cerca di sopravvivere...grazie senso sociale!!!!

Voilà 3 mesi fa su tio
Risposta a Hammer
Sono le aziende ad aver perso la responsabilità sociale e ad aver portato il Ticino dov'è ora. Per i piccoli artigiani il discorso è diverso, mai fatto capo ad artigiani d'oltreconfine, anche se da noi alcune categorie approfittano alla grande. Proprio oggi per la riparazione di un forno mi hanno chiesto 90 Fr. di trasferta e 175 Fr. l'ora di lavoro. Almeno hanno avuto la decenza di avvisarmi prima...

Hammer 3 mesi fa su tio
Interessante, tanti neuroni allo sbaraglio senza soluzioni...da 20 anni non lo faccio più...e vivo con il minimo vitale...

Aaahhh 3 mesi fa su tio
Se ci vorranno penalizzare mentre i nostri imprenditori possono assumere frontalieri senza limiti ci andrà di mezzo l’ambiente. Più spostamenti ckn meno merce. Tutto aggirabile alla grande.

Voilà 3 mesi fa su tio
E l'Italia è già corsa ai ripari abbassando il limite per l'esenzione dall'IVA... Vorrà dire che mia moglie ed io porteremo con noi più spesso le due nipotine, e ci fermeremo anche a mangiare un gelato...

FoxOne72 3 mesi fa su tio
Vogliono una Svizzera di soli pochi ricchi, gli altri FUORI. Ed io che ricco non sono per salvarmi la pelle a fare la spesa vado FUORI. Che non rompano!

igor.86 3 mesi fa su tio
Fatta la legge trovato l’ inganno…

chivas 3 mesi fa su tio
Sig.a Keller Sutter, l'alcol fa male, stia attenta , comunque non le ritireranno la patente, visto che va in giro con l'autista. Noi purtroppo non ce l'abbiamo e la spesa dobbiamo farla noi, con quei pochi soldi che abbiamo in tasca. Visto che si regalano all'estero. Ma lei vuole proprio privare la popolazione di poter essere libera di scegliere quello che crede meglio. Non le sembra di tornare al nazzismo. Lo sa che in Svizzera è illegale.

Danlugano 3 mesi fa su tio
Dove è il problema è così l’economia elvetica. Aprite dall’altra parte chiudete a Lugano. Anche oltre frontiera sono saliti i prezzi a causa degli stipendi non misurati dovete pagare meno i frontalieri meno della metà stipendi italiani e basta

Utenteattento 3 mesi fa su tio
Migros e Coop hanno entrambe un fatturato annuo che si attesta sopra i 30 miliardi di franchi. Sommando.queste 2 cifre si arriva a circa l' 8% del Pil nazionale. C'è davvero cosí bisogno di ostacolare chi fatica ad arrivare a fine mese e si reca oltre confine per risparmiare? Moltissime famiglie hanno ormai l' ansia permanente per quanto riguarda i costi sanitari e relativi premi di cassa malati, gli affitti contimuano ad aumentare, premi assicurativi idem ecc. E cosa fa il CF ? Si preoccupa della franchigia della spesa oltre confine?

medioman 3 mesi fa su tio
Il nucleo familiare in difficoltà finanziaria è composto di almeno 3/4 persone e si recano settimanalmente oltre confine a fare la spesa. Difficilmente arrivano a spendere 400/600 franchi.

M70 3 mesi fa su tio
vergogna su tutti i fronti...se gli svizzeri sono senza lavoro non possono certo fare la spesa qui con i costi così alti di tutto...e poi scusate ma la spesa qui x foraggiare pure il personale quasi esclusivamente frontaliero? allora anche no...

Perilgiusto 3 mesi fa su tio
Poi lamentatevi che in Ticino ci sono 80000 frontalieri,per abbassare i prezzi come in Italia bisogna percepire meno paga (Italia1500€ al mese,Svizzera Ticino 3500.-) sono pienamente d’accordo che una famiglia che fa fatica ad arrivare a fine mese faccia la spesa dove costa meno,ma tutti in famiglia hanno il suo cellulare con relativo abbonamento tra cellulare e abbonamento annuale 1000.- poi l’auto nuova a lising per stare coi tempi e fare i fighi.Io la spesa la faccio nel negozio vicino a casa e faccio girare l’economia in Ticino dove sono nato cresciuto ci vivo e lavoro solo così potremmo dare un futuro alle prossime generazioni,altrimenti i giovani se ne dovranno andare dal Ticino per trovare lavoro

Ste1960 3 mesi fa su tio
Risposta a Perilgiusto
comunque i giovani hanno abbandonato il Ticino da tempo siamo i peggiori a tutti i livelli , ...............quindi il Ticino andrà in malora, Cantone di barboni, sostenuto cantone e comune cospicui pagamenti di imposte oltre la media, ma leccese continuano a peggiorare, quindi............... salutoni

Voilà 3 mesi fa su tio
Risposta a Perilgiusto
Commento pieno di luoghi comuni. l'influsso sui prezzi della differenza di salario è discutibile, in quanto in Italia il datore di lavoro deve versare l'equivalente del salario o forse più, in contributi e tasse. In ogni caso è scandaloso che lo Stato voglia ostacolare le scelte dei consumatori. L'assunzione di frontalieri e i salari bassi sono indipendenti dai guadagni delle aziende, sono solo un metodo per guadagnare di più, e comunque è da tempo che i giovani se ne vanno per trovare lavoro o per trovare condizioni di lavoro migliori.

Danylib 3 mesi fa su tio
Vuol dire che invece di andare in 2 a fare la spesa ci andiamo in 5 così è risolto il problema! 150 x 5= 750.- bella spesa👍👍✌️✌️😎😎

Voilà 3 mesi fa su tio
Destra contenta per l'aumento delle entrate dell'IVA... Contenta perché a pagare sono i soliti! Ecco che i partiti del libero mercato invocano il protezionismo. Anche il partito di Pamini...

Equalizer 3 mesi fa su tio
Perché mai abbassare la franchigia, se pensiamo a quanto valevano 300 franchi per uno svizzero quando la franchigia è stata introdotta, si vede chiaramente che solo con il carovita oggi dovrebbe essere almeno 600 franchi, quindi già lasciarla così come è siamo in perdita. Assolutamente NO ad una sua riduzione a 150 Franchi.

Voilà 3 mesi fa su tio
Salario del CEO di Migros 1'180'000 Fr., del CEO di Coop 1'100'000 Dr. , senza i probabili bonus...

TheQueen 3 mesi fa su tio
La prossima volta che votate, invece di andare dietro al gregge, ricordatevi di come ve lo mettono in quel posto ogni volta certi partiti

Mgrazia60 3 mesi fa su tio
Risposta a TheQueen
👏👏👏👍

Mar 3 mesi fa su tio
Risposta a TheQueen
💯

Meck1970 3 mesi fa su tio
Per le multinazionali e per i ricchi c'è il libero mercato con l'UE, e possono fare ciò che vogliono. Per noi della classe bassa e media, discutono ore e ore per come farci ridurre la spesa. Inoltre, quando si tratta di problemi reali come ad esempio la cassa malati o altro, non sono interessati a cercare soluzioni. Questi sono i nostri politici. VERGOGNATEVI!!!

Voilà 3 mesi fa su tio
Coop ha registrato una nuova crescita nel 2023 realizzando un fatturato di 34,7 miliardi di CHF, pari a un aumento del 2,2% al netto degli effetti valutari. I motori trainanti sono stati i supermercati e il settore aziendale Commercio all’ingrosso / Produzione. La marca propria bio Naturaplan ha conseguito una notevole crescita del 9,2% nell’anno del suo anniversario. Nonostante gli elevati investimenti per rendere interessanti i prezzi, l’utile è stato superiore all’anno precedente attestandosi a 575 milioni di CHF,

Voilà 3 mesi fa su tio
Nel 2023 il Gruppo Migros registra una forte crescita in tutti i settori d’attività. In particolare, i settori del commercio online, dei servizi finanziari e per la salute, nonché il settore viaggi, hanno contribuito a un nuovo fatturato record pari a 31.9 miliardi di franchi. Il giro d’affari del commercio al dettaglio di Migros in Svizzera ha raggiunto 24.1 miliardi di franchi (+4.1%). Nel complesso, il fatturato di Migros nel commercio online è aumentato del 10.3%, attestandosi a 4.1 miliardi di franchi.

Mamom77 3 mesi fa su tio
Bravi complimenti ma io dico questi geni non guardano gli utili che fanno? E poi vogliono punire per l’ennesima volta il cittadino?

Lukas82 3 mesi fa su tio
Io vado in Italia e basta. Se il mio stipendio me lo permettesse eviterei... Ma è il se solito è noioso discorso.

Ti_vedo 3 mesi fa su tio
E se li mandassimo tutti a casa a coltivar patate? I cantoni di frontiera subiscono il frontalierato ed il dumping salariale e gli altri si fanno la casa al mare… Tutti a casa!

Undertaker79 3 mesi fa su tio
Basta usare il cervello e si continua a fare i 300.-- minimi di spesa come da legge attuale.... Io ho già la mia soluzione all'eventuale cambio, e purtroppo per loro è inattaccabile... Sono proprio dei geni, si vede che sono laureati (per fortuna io non lo sono)!!! ahahahahahah

Lukystrike 3 mesi fa su tio
È assurda ed arrogante questa proposta tipica Svizzera, almeno adesso sappiamo chi non dobbiamo votare PLR NOOO, lega NOOOOO, udc NOOOOOOOO ecc

Voilà 3 mesi fa su tio
Risposta a Lukystrike
Io so da tempo chi non bisogna votare...

Lukystrike 3 mesi fa su tio
La spesa oltre confine è un ammortizzatore sociale per molte famiglie, per riuscire ad arrivare a fine mese tra affitti a 2000 franchi e cassa malati a 2000 per una famiglia con 2 figli cosa resta per vivere?, poverini i direttori di migros e coop potranno avere solo 3 Ferrari invece che due?

Lukystrike 3 mesi fa su tio
I colossi come migros e coop possono fare concorrenza spietata ai piccoli negozi ma non vogliono che le persone vadano fuori per fare i propri acquisti?

Lukystrike 3 mesi fa su tio
Questo provvedimento renderà più poveri i già poveri e più ricchi i già ricchi,

marlow 3 mesi fa su tio
Mi era capitato di aver bisogno di 1 sgrassatore. il piu noto fra tutti. In 1 super mercato CH ho trovato a 6.50. In quelli "nuovi" di sola pulizia di casa a 2.50. Offerta italiana di settimana scorsa 5.50 eu x 3 pezzi.

Voilà 3 mesi fa su tio
La grande distribuzione fa ogni giorno la "spesa" oltre frontiera, dove va a prendere il personale per i propri negozi. Oltre a questo prende per il collo i contadini locali pagando loro sottocosto i prodotti, rivendendoli poi con il 100% di guadagno.

Voilà 3 mesi fa su tio
Chissà se questo è sufficiente per far capire alla gente da che parte stanno UDC e PLR? Spero che nessuno utilizzi l'app Quickzoll e che si intasino le dogane.

UMARELL 3 mesi fa su tio
La politica federale è tenuta a favorire tutto ciò che può aiutare i cittadini e le famiglie nell’attuale crollo del potere d’acquisto. Una volta di più questa misura va esattamente nella direzione opposta. I politici federali che ci rappresentano sembrano non tener conto di questo problema. La gente è stufa …vedi risposta all’iniziativa della13a AVS! Forse sarebbe il caso di prendere misure contro le lobby della grande distribuzione per diminuire il divario esorbitante tra i prezzi svizzeri con alti margini rispetto a quelli esteri. Se non verrà fatto niente, franchigia IVA più o meno, la gente andrà giustamente ad acquistare dove gli conviene.

Gimmi 3 mesi fa su tio
Penso che ognuno è libero di fare la spesa dove gli conviene,specialmente se fa fatica ad arrivare alla fine del mese con lo stipendio!Lasciamo perdere i moralisti,specialmente quelli che guadagnano,molto,che sono i primi che vanno oltre confine a fare la spesa e mangiare nei ristoranti,anche se potrebbero permetterselo qui da noi!!

chivas 3 mesi fa su tio
Cerchiamo di non raccontare cretinate per favore, la spesa in Italia è più conveniente che in Svizzera e sicuramente la qualità è superiore. Solo per la carne si spende il 60/70% in meno( filetto di manzo). Il costo del viaggio? non diciamo idiozie, se si è in 4 persone, sono pochi franchi. UDC e PLR, i soliti fuchi.

Brissago 3 mesi fa su tio
Spendo dove meglio credo opportuno! Qui pago anche l'aria che respiro! Il relax è la spesa dove meglio mi aggrada!

TheQueen 3 mesi fa su tio
UDC! 😂 bene! Così si rivolta contro proprio a quelli che la votano pensando di migliorare le cose

Cricchetto 3 mesi fa su tio
Tutti opportunisti e nient'altro....sperando che almeno paghiate le tasse correttamente!! Di certo andrò a spendere i miei soldi e risparmi dove meglio credo senza nessun diktakt da nessuno. Si parla tanto di libera circolazione delle persone e delle merci, ma quando un ticinese compra in italia piuttosto che a Lugano viene trattato come un "traditore"....vergogna!
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