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ASTANOI boschi del Monte Rogoria hanno bisogno di cure: 6 milioni di franchi per salvaguardarlo

15.12.23 - 10:54
Un progetto selvicolturale che si estenderà per 15 anni interesserà 136 ettari di bosco
Foto DT-Sezione forestale
Fonte DT-Sezione forestale
I boschi del Monte Rogoria hanno bisogno di cure: 6 milioni di franchi per salvaguardarlo
Un progetto selvicolturale che si estenderà per 15 anni interesserà 136 ettari di bosco

ASTANO - Il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio riguardante un importante progetto selvicolturale per la cura di 136 ettari di bosco di protezione del Monte Rogoria che sovrasta l’abitato di Astano, tramite tagli di rinnovazione e di stabilità e interventi lungo le sponde dei riali.

I boschi del Monte Rogoria sono stati interessati nel 1971 e ancora nel 1981 da devastanti incendi che hanno interessato praticamente tutta la superficie di progetto. I segni del passaggio del fuoco si vedono ancora chiaramente oggi a oltre 40 anni dall’ultimo evento e «il bosco non è stato in grado di reagire convenientemente in ottica di protezione dai pericoli naturali» scrivono dalla Sezione forestale del Dipartimento del territorio.

«Con gli interventi proposti si mira a garantire a medio-lungo termine una funzione protettiva efficace da parte del bosco contro i pericoli di erosione, caduta sassi, frane, colate di detrito e alluvionamento». spiega Roland David, Capo della Sezione forestale.

L’intervento selvicolturale avrà dei benefici sulla sicurezza della zona abitata di Astano, delle strade comunali e della strada cantonale e più in generale su tutto il bacino imbrifero del fiume Lisora.

«Nell’ambito del progetto è previsto anche una semplice sistemazione dei sentieri esistenti e interventi di pulizia di importanti briglie in muratura a secco risalenti all’inizio del secolo scorso. Il progetto si svilupperà sull’arco di 15 anni (2024-2038) con un investimento complessivo di 5'846'000 di franchi» si legge nella nota.

I lavori sono promossi dal Consorzio manutenzione idrico-forestale bacini fiumi Tresa e Magliasina (TREMA) in stretta collaborazione con la Sezione forestale e saranno finanziati principalmente dal Cantone e dalla Confederazione nella misura del 71.63%. «I costi restanti saranno a carico dell’Ente esecutore che potrà coprirne una parte con il ricavato della vendita del legname».

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COMMENTI
 

Nolema 6 mesi fa su tio
Paga il comune di Lema 🤣🤣🤣🤣
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