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AGNOTroppo "cibo" nel lago: lo Stato bacchetta Agno

13.11.23 - 06:30
Cianobatteri, il sindaco aveva chiesto l'intervento del Cantone. Si è visto recapitare una lettera sgradita. E dice: «Non è colpa nostra».
Ti-Press (archivio)
Troppo "cibo" nel lago: lo Stato bacchetta Agno
Cianobatteri, il sindaco aveva chiesto l'intervento del Cantone. Si è visto recapitare una lettera sgradita. E dice: «Non è colpa nostra».

AGNO - Non si placano le tensioni tra Agno e il Cantone in merito alla vicenda dei cianobatteri nelle acque del lago Ceresio. Stavolta è il Dipartimento del territorio a scrivere al Comune sottocenerino. Spiegando che gli specialisti della Divisione dell'ambiente monitoreranno la situazione e hanno pronti eventuali provvedimenti per mitigarla. Ma trasmettendo nel frattempo anche un invito chiaro ad Agno: aggiornare il Piano di smaltimento delle acque prima di invocare interventi statali.

Occhio al fosforo – Un Piano che ad Agno è fermo ai primi anni 2000. E che secondo gli esperti del Cantone potrebbe avere effetti indiretti sulla situazione delle acque lacustri. I cianobatteri infatti si nutrirebbero di fosforo. Scaricando a lago determinate sostanze, il Comune non farebbe la sua parte nella prevenzione contro la proliferazione di queste alghe.

Il sindaco: «È solo una scusa» – La stoccata non è piaciuta a Thierry Morotti, sindaco di Agno. «A noi sembra che il Cantone abbia semplicemente trovato una scusa per scaricare su altri le responsabilità. Interpelleremo i nostri tecnici e faremo le dovute valutazioni. Ma non ci possono sicuramente incolpare per la presenza di questi batteri. Questa lettera è il pretesto da parte del Cantone per non intervenire? Assurdo».   

«Noi costretti a vedere fuggire i turisti» – Morotti è particolarmente preoccupato. «Nel 2023 abbiamo esposto per la prima volta il divieto di balneazione. I turisti sono scappati. Con gravi danni per l'economia della regione. Non ci eravamo mai trovati in una situazione del genere. Ci chiediamo tutti cosa accadrà nel 2024». 

L'appello del Governo – Qualche settimana fa anche il Consiglio di Stato, sollecitato dal parlamentare Fabio Schnellmann, si era espresso sulla situazione del golfo di Agno. E il Governo aveva evidenziato come la proliferazione dei cianobatteri fosse favorita sia dal caldo, sia dalla presenza di nutrimento. Il fosforo, derivante dalle acque di scarico delle abitazioni, giocherebbe un ruolo importante. Da qui l'appello a mantenere aggiornati piani di smaltimento e canalizzazioni.    

 

COMMENTI
 

Cacos1 3 mesi fa su tio
Camminare sul Vedeggio in certe ore ma sempre più spesso c'è una puzza di chimico pazzesca a me han detto che sono acque che provengono dal depuratore belle trasparenti e piene di chimica , forse intervenire anche lì.

vulpus 3 mesi fa su tio
Caro sig. sindaco , non dovrebbe più versare queste tonnellate di fosforo nel lago. O forse , se non volesse ricevere certe lettere dovrebbe votare lega. Oggi funziona un pò così in governo

TW 3 mesi fa su tio
L'importante è individuare il problema! Ora ci si aspetta soluzioni non polemiche.

Eureka 3 mesi fa su tio
2 punti: 1. Tra le acque che riversano nel lago ci sarebbe da considerare il Vedeggio che nasce a sul Camoghé ed ha creato una valle con tranti comuni e terreni agricoli.... 2. il 99% di coloro che hanno terreni che finiscono con il lago pagano il "demanio" al cantone

Eureka 3 mesi fa su tio
Risposta a Eureka
scusate gli errori di ortografia.... o meglio: di "tastiera"

Golf67 3 mesi fa su tio
Bene, quindi è ufficialmente iniziato lo scarica barile sulle competenze. Specialità frequente nella vicina penisola.. Grazie per l’ottima spiegazione Mtp89!

Mtp89 3 mesi fa su tio
Secondo un articolo recente di EAWAG, con il riscaldamento globale sotile variazioni nei livelli di nutrimenti dei laghi (come il fosforo) possono già alterare l’equilibrio ecologico delle acque potendo risultare nella crescita di alghe e cianobatteri (del marzo 2023 publicato su Nature Climate Change). Il fosforo è un ingrediente comune nei fertilizzanti commerciali. Il fosforo presente nelle acque provienne sopratutto da cattive pratiche agricole, deflusso da aree urbane e prati, perdite di sistemi settici o scarichi da impianti di trattamento delle acque reflue. Troppo fosforo può causare un aumento della crescita di alghe e piante acquatiche, che può comportare una diminuzione dei livelli di ossigeno disciolto – un processo chiamato eutrofizzazione. Livelli elevati di fosforo possono anche portare alla fioritura di alghe che producono tossine come le cianotossine che possono essere dannose per la salute umana e animale.

Boh! 3 mesi fa su tio
…scusate ma non ho capito: esattamente quale tipo ti acque Agno scarica nel lago?

Tiago 3 mesi fa su tio
Risposta a Boh!
Acque fognarie non sufficientemente filtrate forse

Core_88 3 mesi fa su tio
Risposta a Boh!
Il fosforo è un nutriente per le piante (concime) probabilmente ci finisce dai prati campi
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