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CANTONEUna ONG ticinese vola in Costa d'Avorio

01.11.22 - 17:18
L'organizzazione Acqua e Miele di Balerna è in partenza per supervisionare i progetti umanitari attualmente in corso.
Acqua e miele
Una ONG ticinese vola in Costa d'Avorio
L'organizzazione Acqua e Miele di Balerna è in partenza per supervisionare i progetti umanitari attualmente in corso.

BALERNA - Tra pochi giorni una delegazione dell’ONG Acqua e Miele di Balerna si recherà in Costa d’Avorio. Lo scopo? Una visita e l'ispezione dei progetti in corso. Lo annunciano oggi i responsabili dell'organizzazione stessa, specificando che Acqua e Miele è attiva sul posto ormai da 21 anni.

Dopo un rallentamento delle normali dinamiche dovuto alla pandemia, nota l'ONG, Acqua e Miele ha ripreso con forza le sue attività sia nel settore apistico che in campo idrico.

Durante il 2022 la comunicazione tra Svizzera e delegati ivoriani si è intensificata, specifica l'organizzazione: «Questo ha permesso di strutturare in forma di progetto le necessità e i sogni di sviluppo della popolazione apistica di Acqua e Miele: 800 persone, di cui 200 donne, capaci di produrre 20 tonnellate di miele all’anno».

Un nuovo progetto di durata triennale denominato Ivoire è inoltre recentemente stato approvato dalla Fosit (la Federazione delle ONG della Svizzera italiana), beneficerà perciò di un parziale finanziamento da parte della Confederazione. «Il progetto», si legge nel comunicato odierno, «prevede di intervenire sulla formazione professionale degli apicoltori e delle apicoltrici con corsi di formazione al fine di aumentare la produzione del miele e della cera. Si interverrà pure nella riforestazione impiantando centinaia di alberi di ogni tipo: Fromager, Anacardi, Palme oleifere, Cocchi, Moringhe,… al fine di lottare contro la desertificazione migliorando il clima, creando una nuova fonte alimentare e un nuovo vettore pollinifero per le api».

Il progetto Ivoire comprenderà pure un programma sperimentale per la produzione di carbonella per la cottura dei cibi, che verrà prodotta con scarti vegetali derivati dalle raccolte come mais, riso, caffè e cacao, senza ricorrere al taglio degli alberi, lottando quindi contro la desertificazione e riducendo l’emissione di CO2. 

Il progetto Wash «sarà invece interamente gestito da donne mediante la creazione dei Club de Santé, aventi lo scopo di controllare il funzionamento delle 90 nuove latrine che verranno costruite, di promuovere comportamenti igienicamente corretti e di gestire le installazioni di potabilizzazione dell’acqua che verranno messe a disposizione della popolazione». Verranno pure organizzate assemblee di discussione sul tema delle gravidanze precoci e sul tema Covid, spiega Acqua e Miele. 

Per quanto riguarda invece il campo idrico, continua la direzione dell'ONG, «nel 2022 sono state realizzate tre cisterne del volume complessivo di 540 metri cubi che miglioreranno la condizione di vita di 3'000 persone. Queste verranno inaugurate nel corso del soggiorno».

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