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L'ultimo provvedimento anti-Covid sui bus

LUGANOL'ultimo provvedimento anti-Covid sui bus

04.05.22 - 08:30
Al via una campagna per invitare i passeggeri a usare la mascherina quando il mezzo è affollato
Foto lettore tio/20minuti
Sui bus TPL non si abbassa la guardia. «La tutela dei collaboratori è una priorità» ci dice il direttore Roberto Ferroni.
Sui bus TPL non si abbassa la guardia. «La tutela dei collaboratori è una priorità» ci dice il direttore Roberto Ferroni.
L'ultimo provvedimento anti-Covid sui bus
Al via una campagna per invitare i passeggeri a usare la mascherina quando il mezzo è affollato

Mascherina

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LUGANO - Dopo oltre due anni di pandemia, lo scorso 1. aprile in Svizzera siamo tornati alla normalità, con la revoca delle ultime restrizioni ancora in vigore. In particolare l'obbligo di mascherina sul trasporto pubblico. E così in pochi giorni quasi la totalità di pendolari e viaggiatori ha iniziato a salire a bordo di bus e treni senza protezione.

Ma contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare dopo un mese di normalità, «diversi passeggeri preferiscono utilizzare la mascherina sui veicoli» ci dice Roberto Ferroni, direttore dei Trasporti pubblici luganesi (TPL). E l'azienda non abbassa la guardia, tanto che da lunedì è scattata una campagna di sensibilizzazione per invitare gli utenti a utilizzare la mascherina sui mezzi, «in particolare in caso di affollamento o distanze ravvicinate» ci spiega Ferroni.

L'ultima misura anti-Covid - A bordo dei mezzi TPL (così come sui bus urbani della FART a Locarno) resta comunque ancora in vigore un provvedimento anti-coronavirus: si tratta della chiusura dei posti a sedere situati subito dietro all'autista, in totale si tratta di tre posti. Una scelta che infastidisce molti viaggiatori, soprattutto quando il bus è pieno. «Benché la situazione sia sotto controllo, siamo consapevoli di come il virus sia tutt'ora parte della nostra quotidianità, e non intendiamo quindi abbassare totalmente la guardia» ci dice ancora il direttore.

Con tale misura l'azienda mira in particolare a tutelare la salute dei collaboratori. «È una priorità - spiega - anche per la popolazione, che può usufruire del servizio di trasporto pubblico al 100% senza eventuali limitazioni dovute a un numero eccessivo di assenze». Al momento il provvedimento resta in vigore fino a nuovo avviso. «Valutiamo come procedere e quali misure adottare, o rispettivamente abolire, in funzione dell'evoluzione della situazione e la relativa percentuale di rischio a esse collegata, nonché alle percezioni dei collaboratori riguardo a ciò».

Passeggeri in aumento - Fatto sta che, come accade anche altrove, sui mezzi TPL da diversi mesi si osserva un aumento dei passeggeri. Non si tratta comunque di un incremento strettamente legato alla revoca di tutte le restrizioni, anche sul trasporto pubblico. «Rispetto al 2020, già nel 2021 la situazione è migliorata. Passato il periodo buio, dopo i lockdown e le limitazioni agli spostamenti, abbiamo notato una ripresa nel numero di passeggeri sulle nostre linee, nonostante il perdurare dell'obbligatorietà della mascherina». Una tendenza confermata nel primi mesi del 2022, conclude Ferroni.

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