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CANTONEAlla Supsi si studia come far crescere il settore del tempo libero

27.09.21 - 06:00
Il Bachelor in Leisure Management è un unicum in Svizzera. Ne abbiamo parlato con il responsabile Alessandro Siviero.
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Alla Supsi si studia come far crescere il settore del tempo libero
Il Bachelor in Leisure Management è un unicum in Svizzera. Ne abbiamo parlato con il responsabile Alessandro Siviero.
«Quest’anno usciranno i primi diplomati. La pandemia ha generato tante incertezze sul settore, ma il settore crescerà ancora e i nostri studenti saranno pronti al momento giusto».

MANNO - Fare della propria passione, che sia essa legata allo sport, allo spettacolo, al turismo, alla cultura o agli eventi, il proprio mestiere. È l'obiettivo che si prefigge il corso di Laurea in Leisure Management, creato nel 2019 dalla Supsi, che alla fine di quest'anno accademico vedrà diplomarsi i suoi primi studenti.

Una bella soddisfazione per il responsabile Alessandro Siviero del Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (Deass) che nel corso del primo triennio ha dovuto pure affrontare il coronavirus e la successiva crisi che ha travolto il settore del tempo libero. «Con la pandemia - ci confida Siviero - non è effettivamente stato semplice. È da due anni che si parla di questo settore soltanto per le sue difficoltà. Ma le difficoltà da affrontare sono state più motivazionali che operative o didattiche: abbiamo reagito bene, mostrando le potenzialità del bachelor in un settore che crescerà sempre di più».  

E proprio in tema di bachelor in Leisure Management, in cosa consiste esattamente?
«La traduzione letterale è gestione delle attività del tempo libero. Il “Leisure” rappresenta tutti quei servizi d’intrattenimento che malgrado siano molto diversi fra loro, con il tempo hanno sviluppato un approccio alla gestione molto simile e integrata: lo sport, l’intrattenimento, l’arte e la cultura, il turismo. L’obiettivo è quello di portare i nostri studenti a ragionare in ottica manageriale su questo settore molto ampio e che in Ticino creerà sempre di più valore aggiunto».

Qual è l’identikit dello studente ideale per questa formazione? Quali caratteristiche deve avere?
«Lo studente tipo deve avere una grande passione e volontà di lavorare in questo settore. Nel contempo deve accettare che dovrà lavorare mentre gli altri si divertono. Altri aspetti importanti e fondamentali sono la curiosità e il saper cogliere i dettagli nelle relazioni con i clienti. Dovranno imparare ad amare la loro professione e il settore in cui questa si colloca: amare, per esempio, il turismo non solo come turista o lo sport non solo come sportivo».

Il vostro bachelor è un unicum a livello svizzero. Avete avuto un buon riscontro negli scorsi anni? 
«Abbiamo avuto più di 200 domande di ammissione in tre anni. Naturalmente non abbiamo potuto accettare tutti. Abbiamo dovuto adottare un processo di selezione per scremare gli interessati. Dal 2019 abbiamo immatricolato più di 90 studenti e quest'anno potremo festeggiare i primi diplomati».

Ma anche le matricole hanno potuto festeggiare quest'anno...
«Gli studenti che hanno iniziato i corsi quest'anno hanno potuto svolgere il "kick-off" all'Europa-Park, uno dei partner internazionali con cui collaboriamo da tre anni. I ragazzi hanno potuto fare conoscenza durante il viaggio e hanno parlato con i direttori del parco di divertimento tedesco, svolgendo le prime attività didattiche legate ai corsi che frequenteranno nei prossimi anni. Hanno poi svolto un'esperienza di realtà virtuale, che rappresenta una delle grandi innovazioni del settore. Gli studenti del secondo e terzo anno - prima d'iniziare il semestre autunnale - hanno invece collaborato all’organizzazione di un evento al PalaCinema di Locarno, dedicato ai partner territoriali con cui collaboriamo e ai quali hanno presentato alcuni progetti svolti in collaborazione con essi. Tra i partner hanno partecipato il Locarno Film Festival, le varie OTR turistiche ticinesi, il Rabadan, la Fondazione IdéeSport, la Fondazione Claudia Lombardi per il teatro oltre ai molti altri».

Da dove vengono gli studenti iscritti?
«L'80% proviene dal Ticino, il 15% dall’ Italia e stiamo incominciando a essere attrattivi anche per gli studenti di altri cantoni e altri paesi europei». 

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