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LAVERTEZZO
10.08.2021 - 10:110

Si progetta la nuova casa degli autobus FART

È stato pubblicato a inizio luglio il bando di concorso internazionale per la progettazione del nuovo deposito.

La flotta di FART è cresciuta sensibilmente negli ultimi quattro anni. Il direttore: «Abbiamo acquistato 49 nuovi veicoli tra il 2018 e il 2021. Abbiamo bisogno di spazio».

RIAZZINO - È stato pubblicato a inizio luglio il bando di concorso internazionale per la progettazione del nuovo deposito-officina delle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART) che sorgerà sul sedime dell'attuale sede di Riazzino, resa operativa nel 2020 per ospitare i nuovi veicoli entrati in servizio a fronte del potenziamento della rete di trasporto del Locarnese e valli (PaLoc 3).

Da parte a questa struttura, entro fine 2023, verranno creati un nuovo deposito autobus e la nuova officina meccanica, che andranno ad aggiungersi all’attuale deposito di Via Galli e al deposito di Via Franzoni. «La flotta della nostra azienda è cresciuta sensibilmente nell’ultimo quadriennio, basti pensare che tra il 2018 e il 2021 sono stati acquistati 49 nuovi veicoli e che di questi oltre il 60% è costituito da articolati», ricorda il direttore Claudio Blotti. «Il nuovo deposito - continua - ci permetterà quindi di migliorare la gestione logistica della nostra flotta tenendo altresì conto della sua futura evoluzione, pensando in particolare ai futuri bus elettrici».

Un futuro più sostenibile - Il concorso prevede la progettazione di un deposito che sia già predisposto per la gestione e l’approvvigionamento di veicoli elettrici. Il deposito potrà ospitare una ventina di bus articolati e includerà anche sale e uffici dedicati al personale viaggiante e aule formative. La nuova officina, che andrà a sostituire l’attuale di Via Franzoni - vetusta e non più al passo con i tempi -, sarà dedicata alla manutenzione dei veicoli e includerà un magazzino e gli uffici dedicati al personale tecnico. Con la nuova struttura l’azienda potrà svolgere in maniera efficace ed efficiente la manutenzione preventiva e correttiva dei veicoli, aumentando così ulteriormente la qualità e la sicurezza del proprio rinnovato parco veicoli autobus. «Il tema della sostenibilità ambientale è fondamentale per la nostra azienda e per l’intera collettività» - prosegue Blotti - «non possiamo guardare al futuro senza tener conto di questo fattore ed è per tale ragione che il bando di concorso include, oltre alla predisposizione dei sistemi di approvvigionamento per la flotta elettrica, anche il rispetto degli standard Minergie e la ricerca di soluzioni che consentano di soddisfare il fabbisogno energetico del nuovo stabile anche tramite fonti di energia rinnovabile».

Investimento da venti milioni - Il concorso scadrà il prossimo 16 novembre. I progetti saranno valutati da una giuria composta da cinque membri (due interni e tre esterni). «L’investimento complessivo è stimato in circa 20 milioni di franchi», conclude il direttore di FART. «La domanda di approvazione preliminare dello stesso è stata approvata dall’Ufficio Federale dei Trasporti e dal Cantone a inizio anno. Siamo quindi pronti a portare a termine con il massimo impegno questo ulteriore progetto per contribuire a dotare la nostra regione di una rete di trasporto pubblico sempre più efficiente e performante. Una rete che deve poter contare su una flotta sempre al passo con i tempi e in grado di rispondere alle esigenze degli oltre cinque milioni di passeggeri che trasportiamo annualmente sulle nostre linee bus regionali e urbane».

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