Rescue Media (archivio)
CANTONE
28.05.2021 - 21:440
Aggiornamento : 23:47

Si tuffarono nel lago per salvare una donna, premiate due ticinesi

Aline Brizzi ed Elisa Colusso hanno ricevuto una medaglia, un diploma e dei fiori dalla Fondazione Carnegie Svizzera.

Nell'estate di due anni fa, a Muralto, misero a rischio la loro vita per salvare dall'annegamento una donna.

LUGANO - Dare il giusto tributo a chi salva una vita. È questo a cui mira la Fondazione Carnegie Svizzera, che oggi ha premiato 35 persone provenienti dai quattro angoli del Paese. E fra coloro che «a rischio della propria salute hanno salvato una persona che si trovava in una situazione d'incombente pericolo di vita» ci sono anche due ticinesi: Aline Brizzi di Ascona ed Elisa Colusso di Origlio.

I fatti risalgono alla sera del 18 luglio 2019, quando una donna rischiò l'annegamento nel Verbano. Le due giovani si resero conto di quanto stava succedendo e non esitarono un momento a tuffarsi nel lago per recuperarla. Un provvidenziale salvataggio di cui avevamo riferito anche su tio.ch. Protagoniste dell’episodio, in origine drammatico ma tramutatosi poi in un grande gesto di umanità, sono come detto Aline Brizzi ed Elisa Colusso.

I dettagli dell'accaduto - Le due ragazze si trovavano a cena presso un noto ristorante di Muralto con tavoli affacciati sul Lago Maggiore. A un certo notarono una sagoma galleggiare in acqua, a circa 100 metri dalla riva. Non riuscendo a distogliere lo sguardo da quella che aveva a tutti gli effetti le sembianze di un corpo, una delle due giovani decise quindi di avvicinarsi alla spiaggia per cercare, tramite la foto­camera dello smartphone, di fugare ogni dubbio. Grazie allo zoom dell’apparecchio, capì che si trattava certamente di una persona e dopo essere tornata dall’amica, le due si spostarono nuovamente a riva, dove entrambe percepirono dei lamenti.

Aline ed Elisa provarono a urlare per richiamare l’attenzione di chi stava in acqua, che però non reagì. Le giovani si tolsero allora le scarpe e, ancora vestite, si tuffano in acqua, recuperarono il corpo - che nel frattempo scoprirono essere quello di una donna - e lo riportarono sulla terraferma. La donna fu infine trasportata all’Ospedale Civico di Lugano con l’elicottero della Re­ga.

Una medaglia e dei fiori - A causa della pandemia di Covid, come lo scorso anno, anche quest'anno non è stato possibile svolgere la cerimonia di premiazione. La Fondazione Carnegie Svizzera ha comunque ritenuto di dover sottolineare in altro modo l’evento avvalendosi della collaborazione della Fleurop Svizzera. È stato così possibile fare in modo che i destinatari ricevessero personalmente i premi - che nel caso di Aline ed Elisa consistono in una medaglia di bronzo con il loro nome inciso e un diploma - insieme a un mazzo di fiori. 

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