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CANTONEResta la “Domenica” senza il “Caffè”: «Vigileremo»

09.05.21 - 13:35
Il domenicale migra verso una nuova realtà. L'ATG: «Guarderemo attentamente questo passaggio di consegne»
tipress
Resta la “Domenica” senza il “Caffè”: «Vigileremo»
Il domenicale migra verso una nuova realtà. L'ATG: «Guarderemo attentamente questo passaggio di consegne»
Anche Syndicom esprime alcune perplessità circa il futuro di parte della redazione del domenicale, ma anche di un certo tipo di giornalismo

LUGANO - La voce di una chiusura del Caffè era nell’aria e, come già annunciato negli scorsi giorni, ora ha trovato una conferma. Non è però una chiusura a tutti gli effetti, ma un passaggio di consegne verso una nuova realtà che nascerà a fine agosto e che prenderà il nome di “La Domenica”.

Ciò, come sottolinea l'Associazione Ticinese dei Giornalisti (ATG), si traduce in un impegno a mantenere viva la redazione che attualmente lavora al Caffè. «Vigileremo con molta attenzione affinché quanto promesso dal Corriere del Ticino venga effettivamente realizzato», viene sottolineato.

L'ATG, infine, ricorda come per il Caffè scrivano anche diversi giornalisti freelance. E si interroga: «Che ne sarà degli incarichi a loro finora assegnati? I compensi rimarranno gli stessi?».

Le perplessità di Syndicom - Anche il sindacato Syndicom esprime alcune perplessità circa il futuro di parte della redazione del domenicale, ma anche di un certo tipo di giornalismo: «Il Caffè spiega - è uno dei pochi media che, in questi anni, ha cercato di offrire un giornalismo critico e indipendente. Lo ha fatto anche grazie ai preziosi contributi dei giornalisti freelance che, a seguito della chiusura di una delle ultime redazioni libere e indipendenti, faticheranno non poco a trovare editori interessati e disponibili a pubblicare i loro “scomodi” contributi giornalistici».

«Con la sua chiusura - incalza il sindacato -, il gruppo Corriere del Ticino, nonostante la promessa di mantenerne l’indipendenza fatta al momento della sua acquisizione, coglie dunque l’occasione per dare il definitivo colpo di grazia alla pluralità d’informazione ticinese».

Syndicom esprime quindi forte preoccupazione per il futuro dell’informazione in Ticino, «sempre più ridimensionata e standardizzata secondo canoni che non appartengono alle logiche giornalistiche bensì a specifici interessi di chi detiene le redini del potere economico». Anche il sindacato, quindi, assicura che vigilerà affinché i giornalisti attualmente assunti al Caffè e i numerosi freelance che collaborano alla testata «continuino ad avere le stesse condizioni di lavoro e retribuzione».

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