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24.02.2021 - 21:120
Aggiornamento : 05.03.2021 - 11:59

In Ticino è come se fosse morto un piccolo paese

Il Covid ha creato un "buco" nelle statistiche demografiche: 857 decessi in più in un anno.

I dati raccolti dall'Ufficio dello Stato Civile. Il "paese" cancellato dal virus è composto soprattutto di ultra-ottantenni (il 72 per cento) ma anche da 65-79enni (21 per cento).

BELLINZONA - E se dalla mappa del Ticino d'un tratto sparisse, tanto per dire, Croglio? Oppure Morcote, Novaggio, Giornico. Ề l'impressione che si ha guardando il "buco" creato dal Covid nelle statistiche demografiche del 2020. Gli addetti ai lavori stanno ancora misurandone esattamente i contorni, ma di certo è una piccola voragine, piena di ricordi e domande.  

Una su tutte: quante sono state le vittime del virus? È il calcolo più doloroso - a un anno dall'arrivo del Covid in Ticino - e forse quello che taglia la famosa "testa" al toro, o almeno dovrebbe. Gli statistici dell'USTAT ci stanno lavorando da mesi, e i dati - relativi al solo 2020 - sono provvisori. Si basano sulle comunicazioni dei Registri di Stato Civile, che trasmettono all'ufficio di statistica i numeri raccolti direttamente sul territorio. 

A Bellinzona negli uffici della Sezione della Popolazione una cifra comunque già circola: 857. È la differenza tra i decessi registrati nel 2019 e quelli del 2020 nel nostro cantone. Un numero leggermente diverso dalle vittime accertate di Covid - erano 774 al 31 dicembre, secondo l'ufficio del medico cantonale; nel frattempo sono saliti a 956 - ma comunque molto vicino. 

Il registro dello Stato Civile ha ricevuto in tutto 4 081 attestati di morte nell'anno appena trascorso, contro i 3 224 dell'anno precedente. Non ci sono ancora dati sulla distribuzione geografica, anche se dai bilanci dei principali Comuni è già possibile farsi un'idea. Per quanto riguarda invece le fasce d’età - spiegano da Bellinzona - gli anziani sono i più interessati: il 72,2 per cento dell’aumento è da ricondurre a ultraottantenni, un altro 21,4 per cento a 65-79enni.

 I decessi in Ticino per fasce d'età, nel 2020: 

età2020*2019variazione% dell'aumento
0-191313--
20-39242310,1%
40-64335281546,3%
65-7996478118321,4%
+802745212661972,2%
totale40813224857100.0

 * fonte: ufficio cantonale dello Stato Civile, dato provvisorio 

Un aumento che ha comportato un maggior carico di lavoro, nei Servizi circondariali dello Stato Civile. Messi «sotto pressione» dalla pandemia, hanno «dovuto confrontarsi con diversi imprevisti» e adattare l'attività «al fine di salvaguardare sia le procedure che il servizio alla cittadinanza, come pure la salute pubblica» spiegano da Bellinzona. 

Nell'anno della digitalizzazione forzata un maggior numero di pratiche - e quindi anche di decessi - è stato registrato online, tramite il portale cantonale dedicato (a cui la popolazione è invitata a rivolgersi anche in futuro). E a complicare ulteriormente il lavoro, il fatto che in alcune pratiche con implicazioni sovranazionali «può essere necessario reperire documentazione all’estero e di questi tempi non è sempre così scontato né veloce». Alla Sezione della popolazione insomma le verifiche sono ancora in corso, ma una cosa è certa: più se ne delineano i contorni più il "buco" appare profondo e incolmabile. 


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