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CADENAZZO
25.01.2021 - 13:050

Cadenazzo avrà una stazione senza barriere

I lavori di adattamento dovrebbero terminare entro dicembre 2022

CADENAZZO - Entro dicembre 2022 la stazione di Cadenazzo sarà adattata per facilitare l'accesso alle persone con mobilità ridotta. I piani di progetto per l’adattamento della stazione vengono pubblicati sul Foglio ufficiale di martedì 26 gennaio 2021.
 
Il progetto di adattamento della stazione di Cadenazzo prevede l’innalzamento e l’allungamento del marciapiede sul lato stazione, per consentire rispettivamente la salita senza barriere sui treni e la fermata di treni più lunghi. Il marciapiede centrale sarà invece dotato di una nuova scala, posta sul lato opposto alla rampa esistente, per poter raggiungere il marciapiede con maggiore comfort, soprattutto negli orari di punta. La larghezza del marciapiede sarà inoltre ampliata per aumentare la distanza di sicurezza dei viaggiatori dai binari.

Grazie a queste misure l’accesso alle stazioni per le persone con mobilità ridotta è facilitato, allineando così l’infrastruttura delle FFS alla Legge sui disabili (LDis), nell’ambito del programma «Accesso alla ferrovia». I lavori alla stazione di Cadenazzo inizieranno nel corso della primavera 2022 e termineranno entro la fine dello stesso anno.

Per la stazione di Cadenazzo l’Ufficio federale dei Trasporti ha avviato la procedura di approvazione dei piani ad inizio anno e prevede la pubblicazione del progetto sul Foglio ufficiale di martedì 26 gennaio 2021. Dal 27 gennaio 2021 è possibile richiedere la consultazione dell’incarto al Comune di Cadenazzo.

Prossimi passi - La prima fase del programma «Accesso alla ferrovia» concerne l’adattamento delle stazioni di Balerna, Biasca, Cadenazzo, Maroggia–Melano, Rivera–Bironico e Taverne–Torricella. In seguito ai lavori di adattamento annunciati, la messa in esercizio di queste stazioni è prevista entro dicembre 2023.

Le FFS stanno ora lavorando ad una seconda fase di adattamenti, che concerne le stazioni di Airolo, Faido, Giubiasco, Lavorgo e Mezzovico. Anche in questo caso l’obiettivo è l’adattamento dell’infrastruttura ferroviaria secondo le prescrizioni della LDis, ma con un orizzonte temporale che va fino a dicembre 2026.

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