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CANTONE
19.08.2020 - 21:040

Quei gamberi rossi che hanno preso casa a Origlio

Il Cantone in azione dal 2013 per contenerne la presenza: «La situazione è sotto controllo»

L'appello: «Non liberate specie invasive, è un gesto che comporta sempre conseguenze nefaste per l'ambiente»

ORIGLIO - È stato avvistato per la prima volta nell'estate del 2013. E a distanza di sette anni si trova ancora là, nella zona del laghetto di Origlio. Stiamo parlando del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), una delle tre specie invasive di gambero presenti nelle acque del nostro cantone.  Ma al momento non c'è da preoccuparsi: «La situazione è ritenuta sotto controllo» ci dice infatti Danilo Foresti dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca.

Già sette anni fa il Cantone ha iniziato una campagna volta a contenere il numero di gamberi presenti nella zona. Ma la popolazione è comunque cresciuta e ora «presenta un effettivo importante e l'eradicazione totale è considerata molto difficile». Pertanto gli sforzi delle autorità «si concentrano sul contenimento spaziale della popolazione e la riduzione numerica degli effettivi», in modo da evitare che il fiume Vedeggio sottostante e il Golfo di Agno vengano colonizzati, ci spiega ancora Foresti.

Altri avvistamenti - Per ora l'habitat ticinese del gambero rosso della Louisiana è il laghetto di Origlio con il suo emissario, il torrente Rovagina. La presenza dell'animale è comunque stata segnalata anche in altre due zone del Ticino. Ma si sarebbe trattato di singoli esemplari, che nel frattempo potrebbero essere scomparsi. «Non sono nuovi focolai accertati».

I rischi - Fatto sta che il gambero rosso della Louisiana rappresenta un pericolo per le specie indigene. E lo stesso vale per il gambero americano Orconectes limosus (presente nel Ceresio e in vari immissari) e il gambero dal segnale Pacifastacus leniusculus (presente in un riale che si getta direttamente nel lago Verbano), tutti originari dell'America del Nord. Questi animali sottraggono habitat vitali ai gamberi indigeni, sono portatori sani della peste del gambero e mettono in pericolo anche altre specie acquatiche, nutrendosi di uova di pesce, larve di anfibi e insetti acquatici, per citarne alcuni.

Dal consumo alimentare agli acquari - Ma questi gamberi come sono arrivati in Europa e quindi anche in Ticino? In passato - ci dice Foresti - venivano importati per il consumo alimentare. Oggi la presenza è da ricondurre all'acquariofilia, «con i proprietari spesso inconsapevoli dei danni che queste specie comportano».

In Ticino - sottolinea il nostro interlocutore - la raccolta di gamberi vivi è vietata, così come la detenzione di gamberi invasivi in acquario. «E bisogna assolutamente evitare di disfarsi di gamberi d'acquario (e pesci ornamentali) rilasciandoli in stagni, ruscelli o laghi di qualsiasi genere, in quanto questo gesto comporta sempre conseguenze nefaste per l'ambiente».

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