La pistola era in bagno, incastrato Roger Etter

LUGANO -
Trovata la prova regina: tracce di polvere raccontano che l’arma non stava dove dice Roger Etter. La pistola, con cui ha sparato all’amico Ernesto Zanini per ucciderlo, Etter l’aveva nascosta in bagno.
E questa è la prova che incastra l’ex deputato Udc per l’accusa più grave: mancato assassinio.
La clamorosa svolta nelle indagini condotte dalla Procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi è giunta negli scorsi giorni grazie ad eccezionali accertamenti svolti dalla Polizia scientifica.
Insomma, presumibilmente l’ipotesi dell’accusa è che Etter sarebbe andato in bagno proprio per prendere la pistola ed uccidere Zanini.
A questo punto la posizione dell’ex uomo politico si fa oggettivamente difficilissima. Riconosciuti i reati patrimoniali (che configurerebbero il movente), la prova regina delle tracce in bagno chiuderebbe in maniera pesantissima il circolo dell’intera vicenda.




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