Lettore Tio/20Minuti
CANTONE
18.03.2020 - 06:040
Aggiornamento : 13:00

C’è il Coronavirus: i militari possono dormire così vicini?

Preoccupazione da parte della madre di un milite ticinese di fronte a un video piuttosto emblematico

L’esercito ammette: «Distanze non conformi. Ma ora ci sono stati miglioramenti»

LOCARNO/PRATTELN - «Sono preoccupata. Mio figlio sta seguendo un corso di ripetizione nella zona di Pratteln (Basilea Campagna). Ed è costretto a dormire in una camerata da 20 persone, in cui i letti sono ravvicinatissimi». Lo sfogo è di una madre del Locarnese che mostra a Tio/ 20Minuti le immagini confidenziali inviatele dal figlio via WhatsApp. Effettivamente, in piena pandemia da coronavirus, ci si chiede come l’esercito svizzero possa permettere una cosa simile.

Normative non rispettate – Ma c’è una spiegazione. Tio/ 20Minuti ha segnalato il caso ai “quartieri alti”. E il portavoce Daniel Reist non si è nascosto di fronte all’evidenza. «Il comandante del reparto in questione ci ha confermato che le distanze tra le persone negli alloggi non erano conformi. Non sono state osservate le normative. Questi militi avrebbero dovuto dormire in alcuni hotel della zona. Il problema è che per la compagnia è stato molto difficile apportare miglioramenti vista la recente chiusura di alberghi in tutta la Svizzera. Altre strutture erano già piene o riservate». 

Più igiene e più sicurezza – Infatti quanto emerso a Pratteln sembra parecchio strano visto che l’esercito proprio di recente aveva evidenziato come si volessero potenziare le misure igieniche e di sicurezza per quanto riguarda la salute dei militi. In particolare dopo il caso di Wangen an der Aare (Canto Berna), dove lo scorso 3 marzo un giovane soldato ticinese è risultato positivo al Covid-19. Nel frattempo, ed è notizia recentissima, sono state registrate altre tre reclute contagiate ad Airolo, con conseguente quarantena per due intere compagnie.   

La svolta è in corso – Reist, per quanto riguarda le condizioni dei giovani militari in servizio a Pratteln, annuncia, un miglioramento. «Ed entrerà in vigore praticamente da subito. Infatti una buona parte di questa compagnia è stata trasferita in una nuova area operativa, destinata al progetto “Corona 20”, che si occupa di sostenere la popolazione nella lotta al coronavirus. In questo ambito le misure igieniche saranno sicuramente adeguate».  

Il filmato non è virale – Inizialmente si era sparsa la voce che il giovane autore del video sarebbe stato punito in maniera piuttosto severa dai responsabili della compagnia di Pratteln. L'allarme, da questo punto di vista, sembrerebbe rientrato. I responsabili dell'esercito sembrerebbero avere capito lo stato d'animo della recluta. Va specificato che il ragazzo non ha reso in alcun modo il filmato virale. L'ha semplicemente girato alla mamma, dicendosi preoccupato per la situazione. Chi, al suo posto, non lo avrebbe fatto? Per rispetto della famiglia coinvolta e degli stessi responsabili dell'esercito, dimostratisi collaborativi, comprensivi e trasparenti, Tio/ 20Minuti ha scelto di non pubblicare il video. 

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