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LUGANO
05.07.2019 - 14:150

Il Congresso Linfomi di Lugano va in Cina

Durante lo scorso weekend scorso 500 medici e ricercatori cinesi si sono ritrovati a Shanghai per informarsi sui risultati che erano stati presentati durante l’ultimo meeting in riva al Ceresio

LUGANO - Niente panico: leggendo il titolo qualcuno potrebbe pensare che d’ora innanzi il congresso internazionale sui linfomi maligni di Lugano, diventato oramai l’appuntamento mondiale principale nel settore, si trasferirà, per le note difficoltà logistiche, da qualche parte nel Paese asiatico. Niente di tutto ciò. Semplicemente durante il weekend scorso 500 medici e ricercatori cinesi si sono ritrovati a Shanghai per informarsi sui risultati che erano stati presentati durante l’ultimo congresso dei linfomi (18/22 giugno) a Lugano, anche perché molti di loro non avevano avuto la possibilità di recarsi sulle rive del Ceresio, avendo dovuto gli organizzatori già chiudere la lista delle iscrizioni un paio di mesi prima, per le note limitazioni logistiche.

L’incontro di Shanghai è stato organizzato dalla Prof. Wei Li Zhao, la più nota emato-oncologa cinese, che già da diverso tempo partecipa a degli studi internazionali gestiti da IELSG (International Extranodal Lymphoma Study Group), il gruppo cooperativo che ha la sua sede centrale allo IOSI di Bellinzona. Recentemente IELSG, che è gestito dalla stessa fondazione che organizza il congresso linfomi, ha firmato un memorandum di collaborazione con una serie di centri oncologici cinesi. Questa intensificazione della cooperazione internazionale viene finanziata in buona parte da una sovvenzione speciale concessa a IELSG dalla Confederazione svizzera, nell’ambito dei progetti di cooperazione scientifica con la Cina. A Shanghai i risultati più significativi delle discussioni scientifiche avvenute durante il congresso linfomi di Lugano sono stati presentati da un gruppo di cinque oratori europei, tra cui i dottori Cavalli, Rossi e Zucca dello IOSI. Nei prossimi mesi eventi simili verranno organizzati in diversi punti del globo, tra cui l’Arabia Saudita, la Russa, l’America Latina e probabilmente un paio di altre localizzazioni asiatiche non ancora definitivamente stabilite. Questi incontri, che hanno come titolo “Meeting Post-Lugano”, sottolineano l’importanza crescente a livello internazionale dell’evento scientifico che ha appena avuto luogo due settimane fa e per la quindicesima volta sulle rive del Ceresio.

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