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CANTONE / FRANCIA
23.06.2019 - 16:300
Aggiornamento : 21:39

L'odissea di un ticinese in vacanza: «30 manifestanti ci bloccano sull'isola»

Uno sciopero sta paralizzando il traffico marittimo da e per la Corsica: «Se nessuno decide di intervenire non arriveremo più a casa»

BASTIA - Uno sciopero indetto dai marinai della compagnia di bandiera "La Meridionale" sta paralizzando il porto di Bastia, in Corsica, impedendo ai traghetti di attraccare o lasciare l'isola. Una situazione che sta creando non poche noie ai molti turisti che nel periodo estivo si recano in Corsica.

Fra di loro c'è pure una famiglia ticinese, che fra un'ora d'attesa e l'altra ha voluto condividere quest'esperienza che di certo non gli lascerà un buon ricordo dell'isola mediterranea. «Famiglie con bambini e anziani sono bloccate ormai da diverse ore sotto il sole cocente», racconta Cristiano, che sarebbe dovuto partire alle 11 (imbarco alle 9) in direzione di Genova.

I manifestanti non si sono limitati a bloccare gli imbarchi - barricate che alcuni passeggeri hanno cercato di forzare - ma in un secondo momento sono pure saliti a bordo. E con loro anche alcuni "fortunati", visto che per anziani e adulti con bambini è stato deciso - anche per quietare gli animi - di chiudere un occhio. «Ma la metà dei passeggeri è ancora a terra», rileva Cristiano. 

Il quale non si lamenta tanto delle rivendicazioni degli scioperanti, quanto piuttosto dell'immobilismo delle autorità: «Né la polizia, né qualche politico si sono ancora visti. Nessuno che intervenga a risolvere la faccenda. Se va avanti così non arriveremo più a casa!».

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