CANTONE / ITALIA
09.05.2019 - 18:420
Aggiornamento : 10.05.2019 - 06:37

Kering: contenzioso chiuso. Pagherà 1,25 miliardi

Il gruppo, titolare del marchio Gucci, ha definito oggi il suo contenzioso con l'Agenzia delle Entrate in Italia

MILANO - Il gruppo Kering, titolare tra gli altri del marchio Gucci, ha definito oggi il suo contenzioso con l'Agenzia delle Entrate in Italia. «La definizione comporterà il pagamento di una maggiore imposta pari a 897 milioni di euro - spiega la società - oltre a sanzioni e interessi per un totale pari a 1,25 miliardi di euro. Sulla base di una stima iniziale, l'effetto di tale transazione sul bilancio consolidato di Kering del 2019 sarà pari a circa 600 milioni di Euro di imposte addizionali sul conto economico e di circa 1.250 milioni di Euro di flusso di cassa negativo sul rendiconto finanziario».

Ricavi non dichiarati - Il Fisco italiano aveva contestato un'evasione da 1,4 miliardi per aver omesso di dichiarare ricavi per 14,5 miliardi di Gucci (la principale delle Maison italiane possedute da Kering). Quello che è stato definito oggi da Kering con la Agenzia delle Entrate è tecnicamente un accertamento con adesione. Si tratta della più alta conciliazione fiscale mai raggiunta tra una società e il fisco italiano.

Il gruppo del lusso - Il gruppo Kering controlla alcuni tra i più famosi marchi di moda, pelletteria, gioielli e orologi: Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, Dodo, Qeelin, Ulysse Nardin, Girard-Perregaux e Kering Eyewear. Il gigante del lusso ha fatturato 13,6 miliardi di euro nel 2018.

L'inchiesta penale sulla presunta evasione fiscale era stata chiusa il novembre scorso. I finanzieri italiani avevano contestato il mancato pagamento delle tasse in Italia tra il 2011 e il 2017 grazie a «una stabile organizzazione occulta» costituita dalla società ticinese Luxury Goods International, con sede a Cadempino.

Commenti
 
F/A-18 2 mesi fa su tio
Un'altra azienda era la Pramac di Riazzino, 5 anni esentasse ed un lurido capannone dalle dimensioni allucinanti in ricordo è stato un vero affare per i ticinesi onesti che pagano le tasse.
F/A-18 2 mesi fa su tio
Forse non dovremmo essere così acidi in quanto noi Svizzeri siamo diventati ricchi tenendo al caldo i soldi degli evasori esteri per non dire altro, ora lo facciamo con le società intere quindi nulla di nuovo...., a proposito, tanto di questo va anche nel mattone svalutando le mura degli onesti cittadini.
Alex Cava 2 mesi fa su fb
I nostri politici hanno piuttosto organizzato e fornito studi di consulenza, fiscalità agevolata... nonché i permessi di dimora "in 24h" ai manager... Le dichiarazioni dei vari Vitta, Masoni, Gobbi sono inquietanti in tal senso: "ah, ma c'è l'indotto!".. Chissà se la magistratura darà segni di vita.
Luca Civelli 2 mesi fa su fb
Ben gli sta! È solo l’inizio spero.
beta 2 mesi fa su tio
E se gli girano, ciao pep e grattatevele ! @@
Max Bartolini 2 mesi fa su fb
Mentre qui da noi tutto in ordine... quelli se la stanno ancora ridendo per come i nostri politici si sono fatti prendere per il culo
Clo 62 2 mesi fa su tio
Attenzione, Forse dimenticate che è uno dei maggiori contribuenti in Ticino quindi ne gioviamo tutti
Frankeat 2 mesi fa su tio
@Clo 62 Forse lo era, visto che se ne sta andando. O mi confondo con un'altra azienda?
albertolupo 2 mesi fa su tio
Se mettono in conto di pagare queste multe (perché lo fanno), proviamo a immaginare il perché... e facciamo una riflessione sugli stipendi che pagano.
Luca Civelli 2 mesi fa su fb
Ben gli sta! È solo l’inizio spero.
Alessandro Crippa 2 mesi fa su fb
Luca Civelli non faranno niente
Tristano 2 mesi fa su tio
Hahahaha
Equalizer 2 mesi fa su tio
Ora alzeranno le tende, e saluti a tutti.
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