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ASCONAMuro di silenzio per una passerella lastricata di ricorsi

15.02.19 - 19:11
Ispirata a quanto realizzato da Christo sul Lago di Iseo, l'opera che si collegherebbe alle Isole di Brissago sta incontrando molte resistenze. Cantone sotto accusa. No comment dei promotori
Muro di silenzio per una passerella lastricata di ricorsi
Ispirata a quanto realizzato da Christo sul Lago di Iseo, l'opera che si collegherebbe alle Isole di Brissago sta incontrando molte resistenze. Cantone sotto accusa. No comment dei promotori

CHRISTO SUL VERBANO

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

ASCONA – C'è un muro di silenzio attorno alla passerella di tre chilometri circa, che collegherebbe Ascona alle Isole di Brissago. Tutte le parti in causa restano con le bocche chiuse, in attesa di sapere come saranno valutati dal Tribunale amministrativo cantonale i ben cinque ricorsi maturati contro il progetto. Un'opera imponente, ma comunque non invasiva, ispirata a quanto realizzato anni fa dall'artista americano Christo sul Lago di Iseo, in Italia. Il progetto, almeno nelle intenzioni, porterebbe nella regione turismo e introiti. 

Preoccupazione a prescindere – La situazione venutasi a creare è nota. Al ricorso della Società ticinese per l'Arte e la Natura se ne sono aggiunti strada facendo altri quattro, inoltrati da privati. Sotto accusa sarebbe soprattutto l'iter procedurale attuato dal Cantone. A suscitare qualche perplessità è il fatto che i ricorsi siano stati inoltrati ancora prima che l'opera venisse presentata nella sua completezza. Finora c'era stata una serie di serate informative. Tanto è bastato per scatenare le ire e le preoccupazioni di alcuni. 

Operazione ecologica – Il progetto verrebbe seguito dagli stessi specialisti che hanno permesso a Christo di avere un enorme successo sul Lago di Iseo. La passerella sarebbe composta da circa 220.000 cubi galleggianti di polietilene ad alta densità. Un'operazione ecologica che permetterebbe di riciclare ben 500 tonnellate di materiale plastico di scarto. 

Nessuno parla – Il Governo è stato naturalmente informato della situazione venutasi a creare. Spetterà adesso al Tribunale amministrativo cantonale stabilire la pertinenza dei ricorsi. Contattati da Ticinonline/ 20 Minuti, i promotori della passerella non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito. Non parla neanche l'ex sindaco di Ascona, Aldo Rampazzi. «È una situazione delicata, quello che dovevo dire, l'ho detto in privato ai diretti interessati». 

COMMENTI
 
centauro 4 anni fa su tio
Secondo me non è una cattiva idea ma come già scrivevo è pericoloso e troppo lunga farla iniziare da Ascona, meglio dalla costa che sta di fronte, meno impatto ambientale e maggiore sicurezza. Anche se è un'idea copiata, come tante iniziative che hanno preso ispirazione da altre, un certo successo lo possono avere e attirare tanti turisti che scoprono la regione. ma il Ticino è piccolo e fatto di troppe menti vecchie e grippate, non si devono disturbare gli abbienti proprietari di ville sul lago dal nord - Europa e dalla Russia e intasargli le strade per quando si spostano con le loro Bentley........
Ben8 4 anni fa su tio
Peccato che Christo non abbia scelto la nostra regione per la costruzione della sua geniale passerella! Scoppiazzarne una diventa una grande fesseria senza senso, ci faremmo ridicoli in tutto il mondo è come tagliare una tela e pensare di essere originali! Pf inventate qualcosa di nuovo
curziocurzio 4 anni fa su tio
Sul lago di Iseo l'80% che si recava era turismo di giornata e si recava in auto, ammettendo che gli Svizzeri tedeschi arrivano in treno, ma il bacino Lombardo arriva in Auto, quindi per 5 anni colonna perenne da metà Ceneri è garantita! Questo impatto ambientale il Dipartimento del territorio ne ha tenuto conto?
vulpus 4 anni fa su tio
Probabilmente non avuto tempo,impegnati nello sfornare le 2 gallerie del locarnese. Aprile incombe!
centauro 4 anni fa su tio
Forse i Lombardi dal momento che vedono il prezzo dei biglietti dei treni svizzeri pensano subito che è meglio farsi 5 anni di coda!!! e poi che novità sarebbe, tutti i giorni settimanali il Ticino è una coda unica!!!!!!
vulpus 4 anni fa su tio
Questo progetto è interessante perchè crea un dibattitto e sensibilizza la popolazione sugli eterni dilemmi: turismo di qualità o quantità?(anni fa Solari aveva fatto una giravolta a favore della qualità), ecologia ambientale o maggiore inquinamento? Ticino salubre e a misura di uomo o economia turistica , che vive della giornata per un cono gelato e una bibita venduta? Presto se ne saprà di più delle scelte dei Ticinesi. Una preoccupazione sorge: essendo una iniziativa totalmente privata, fra 5 anni ci saranno ancora questi signori a smantellare e smaltire? Ci saranno ancora a ripulire il lago di tutto il pet che andrà a spandersi in tutto il lago?O sarà l'ente pubblico che dovrà raccoglierne i cocci?
bubi_67 4 anni fa su tio
Ecologico? Riciclare 500 tonnellate di materiale plastico? E fra 5 anni? Il materiale plastico diventa improvvisamente ecologico?!?
Equalizer 4 anni fa su tio
Sfacciatamente copiata, troppo lunga, inutile, costosa.
comp61 4 anni fa su tio
hai ragione su tutto, ma non ci si può sempre lamentare di tutto e bloccare tutto a prescindere…. Cosi ci meritiamo un cantone di vecchi e un turismo ottuagenario… Ops, é già cosi….
Equalizer 4 anni fa su tio
Sono in parte d'accordo con te, troppe volte ci si lamenta per niente, il mio più che un lamento è una richiesta: per favore facciamo qualcosa di originale, fuori dagli schemi e assolutamente di non copiato.
streciadalbüter 4 anni fa su tio
Equalizer:anch`io sono contro i vecchi:bisognerebbe gia`eliminarli da piccoli.
comp61 4 anni fa su tio
certamente, però aggiungere l`originalità ad un progetto del genere non sarà pe niente facile….
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