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Un faro nelle tenebre, da labrador a cane guida
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MAGLIASO
21.10.2016 - 06:000
Aggiornamento : 11:01

Un faro nelle tenebre, da labrador a cane guida

Viene inaugurato oggi il primo centro ticinese in cui si formano i cani per ciechi. Tio.ch lo ha visitato e ha assistito ad alcune esercitazioni

MAGLIASO - Il cane è considerato da sempre il migliore amico dell’uomo. Un compagno fedele che offre affetto ed amore incondizionato al proprio padrone. Fido dona il cuore e, a volte, pure gli occhi.  I cani guida, che quest’anno festeggiano i cento anni d’esistenza (la prima attività professionale per la formazione è stata creata nel 1916), rappresentano delle luci nella notte provocata dalla cecità. «Molte volte permettono ai loro padroni di rimanere attivi nella vita». Fari, che con comportamenti appresi nell’addestramento, indicano la via e il percorso prestabilito alle persone nell’oscurità. Come un faro nella notte. Acceso per evitare gli ostacoli sul percorso.

Prima struttura in Ticino - Ma com’è possibile trasformare dolci e irrequieti cuccioli di Labrador in perfetti e affidabili cani guida? Siamo andati a scoprirlo a Magliaso. Nella prima struttura di formazione di cani guida per ciechi aperta a luglio in Ticino e che si aggiunge agli altri quattro centri nel resto del Paese, uno in Romandia e tre nella Svizzera tedesca.

Accolti da tre labrador - Appena arrivati presso la sede ticinese della “Fondazione romanda per cani guida per ciechi” siamo stati accolti dal direttore Christian Baroni e dal suo cane, una femmina di labrador usata per l’allevamento. Il direttore ci mostra subito le zone in cui i cani guida vivranno durante l’addestramento. Al momento nel centro ci sono “solo”  due cani. «Betsy, una femmina di un anno e mezzo, che ha appena iniziato la sua formazione, e Anakin, un maschio di due anni e due mesi quasi alla fine dell’addestramento. Nella struttura abbiamo comunque posto per nove cani».

Il padrinato? «Fondamentale» - Baroni sottolinea come la formazione inizi fin da cuccioli. La prima parte, però, non si svolge in un centro come questo, bensì in una cosiddetta famiglia di padrinato. «Durante i primi 15 mesi il labrador vivrà con persone che gli permetteranno di familiarizzare con la gente,  gli altri animali e  l’ambiente urbano. È importante che i cani si abituino al rumore della circolazione, ai cantieri, e al traffico».

Adotta un cucciolo - Un compito fondamentale nella crescita del cane, ma trovare una famiglia adatta non è sempre facile. «Ci sono diverse condizioni da rispettare. Ad esempio il cucciolo non deve mai essere lasciato da solo. Al momento ne abbiamo trovata solamente una in Ticino». Baroni invita tutti gli interessati a consultare il sito della Fondazione (www.chienguide.ch) per trovare ulteriori informazioni su come diventare“padrino” di un cane guida. «È importante».

«Diversi con la guida» - Torniamo a Betsy e Anakin. Entrambi i labrador scodinzolano affettuosi dentro la gabbia. Sembrano normali cani da compagnia. Ma a fine formazione diventeranno “gli occhi” per i loro padroni non vedenti. «I cani vengono addestrati a tenere un comportamento diverso quando portano la guida (ovvero la tipica pettorina con maniglia portata da questo tipo di cani, ndr)» spiega Baroni.

«Concentrazione» - Pettorina che è quindi una sorta di segnale per l’animale. «Quando la indossa il cane guida assume un’attitudine concentrata (come si può notare pure dal video, ndr). Non si deve più lasciar distrarre da nulla». Ma l’addestramento da solo non basta. «È importantissimo creare un’intesa tra cane e padrone. Deve esserci un lavoro di squadra».

Gli esercizi in un video - Lavoro di squadra. Ma pure tanti esercizi per creare un automatismo in Fido. Per trasformarlo da “semplice” labrador a cane guida. Anakin è il nostro attore e nel video allegato ci mostra come si comporta un vero cane guida. «Anakin deve fermarsi segnalando ogni ostacolo al proprio padrone (ad esempio una strettoia, un marciapiede, ma anche una porta, ndr). Il cane riparte solo quando la persona cieca dimostra di aver identificato il motivo dell’arresto, toccandolo, ad esempio, con il bastone».

«Disubbidienza intelligente» - Uno splendido esempio, come sottolinea il direttore, di quella complicità e di quel lavoro di squadra che deve nascere tra padrone e cane. Ma il labrador deve pure apprendere quella che Baroni chiama la “disubbidienza intelligente”. «Anakin ha imparato a disubbidire nel caso il padrone lo incitasse ad avanzare senza prima aver identificato l’ostacolo».

Soli 350 cani guida in Svizzera - Il giovane labrador sembra pronto a diventare il faro che indica la via. Tra meno di quattro mesi sarà assegnato ad un fisioterapista di Lugano. Diventerà uno dei 350 cani guida attivi in Svizzera (in Ticino sono circa una decina).

«Aiutateci ad aiutare» - Pochi se si considera che nel Paese ci sono circa 350.000 persone con un handicap visivo. «La formazione costa. E tutti i servizi della scuola sono interamente offerti alle persone cieche o ipovedenti. Questo comprende il cane guida formato e tutti i corsi di perfezionamento e l’accompagnamento personalizzato lungo la sua vita». La Fondazione dipende all’80% dalle donazioni di amici e sponsor. E Baroni conclude il nostro incontro con un appello «Aiutateci a creare nuovi cani guida. Aiutateci a donare “un occhio che vede” per coloro che sono ciechi».

Tio.ch
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Commenti
 
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navy 5 anni fa su tio
Meravigliose creature e fantastica apertura! Di questi tempi di chiusure e non solo economiche ma soprattutto mentali è bello leggere di queste cose. Adoro i cani e, ne sono convinto, la loro devozione nell'aiutarci ad essere "più buoni" non è una follia. Vedere il negativo anche in iniziative e realtà di questo tipo (come commentato) è di un patetico indescrivibile e, non solo per chi ne potrà usufruire, una vergogna. Viva i cani! Viva i cani compagnoni e/o servitori dell'uomo in quanto, loro, rendono migliori noi essere umani!
punto 5 anni fa su tio
a ma non pare sia il primo...
moonie 5 anni fa su tio
ma come la 1° struttura in ticino? http://www.tio.ch/News/Ticino/702487/Quelli-che-allenano-cani-per-disabili-la-fantastica-storia-di-L ilou/ vabbhè. vorrei giusto fare qualche appunto di cui nessuno parla e nessuno si chiede e cioè il "costo" che pagano questi cani per servire l'uomo. innanzi tutto il fatto che per i primi 15 mesi vivono e si inseriscono in una famiglia che poi dovrà lasciare. non è una macchina il cane, ha dei sentimenti e il distacco può portare molta sofferenza visto che si crea una vera e propria relazione. ne ho visti diversi di questi cani, sono talmente totalizzati e condizionati nella loro "missione" che quando gli levi la pettorina da lavoro non sanno cosa fare. non interagiscono, non vivono il loro essere cane, stanno solo in attesa di ordini. statisticamente i cani per ciechi diventano spesso ciechi a loro volta. che fine fanno i cani a fine servizio, cioè quando non servono più? per carità.. .immagino che i ciechi e i loro addestratori e i benpensanti si indigneranno a sentire parlare delle conseguenze non richieste e non volute che questi cani si trovano a vivere per non dire subire, per servire l'uomo. non vuoi mai, prima viene l'uomo poi magari, ma molto magari gli animali che son buoni finché servono. il termine è quello, l'uso, come un attrezzo. Il cane lo fa sempre e comunque di stare a fianco all'uomo lo fa da millenni e nessuno gli rende merito anche in quello che è il costo, magari rendergli merito per questo e per il costo che pagano in questo senso.. .almeno dirlo, menzionarlo, non pensate gli sia dovuto oltre che decantarne le lodi? perché c'è un retro della medaglia.. .sono eroi ma non per scelta.
F.Netri 5 anni fa su tio
@moonie aha aha aha aha aha!!!!
red 5 anni fa su tio
@moonie Caro Moonie, visto che si descrive come un conoscitore di cani, dovrebbe sapere la differenza tra l'addestramento dei cani per ciechi e cani per disabili. I due centri si occupano di aspetti diversi.

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