tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
4 ore
Vaccino per partire, «ma anche per fare il bucato»
Per i non vaccinati Stati Uniti e Australia sono diventate impossibili, e la Germania invivibile.
LUGANO
9 ore
Tanti pacchetti per i bambini della casa Primavera
A consegnarli è stata l'associazione Life for Children
CANTONE
9 ore
Calano i fallimenti in Ticino
Sopra la media anche il numero di nuove aperture delle aziende nel nostro Cantone
LUGANO
11 ore
A luglio torneranno gli Swiss Harley Days
I primi tre giorni del mese saranno all'insegna delle due ruote, in riva al Ceresio
CANTONE
11 ore
Giorgio Tuti eletto per un secondo mandato al vertice dei sindacati dei ferrovieri europei
I delegati della ETF si sono riuniti in modalità digitale questa mattina
CANTONE / SVIZZERA
12 ore
«In Ticino la richiesta di uffici crollerà»
Uno studio di Credit Suisse prevede che in Svizzera la domanda di uffici tornerà a crescere.
CANTONE
13 ore
Altre tre classi in quarantena, in tutto sono 53
Il Decs ha aggiornato l'elenco delle sezioni costrette al confinamento a causa del Covid-19.
FOTO
CANTONE
14 ore
Gobbi in Vallemaggia per discutere (anche) di aggregazioni
Il direttore del DI ha incontrato gli esecutivi di Cevio, Bosco Gurin, Campo Vallemaggia, Cerentino e Linescio.
CHIASSO
14 ore
Il centro di vaccinazione momò cambia casa
L'attuale struttura di Canavée (Mendrisio) verrà spostata al Palapenz (Chiasso).
CANTONE
1 gior
Selvaggina, più che alla radioattività occhio al piombo
Il Laboratorio cantonale ha analizzato diversi "prodotti" della terra alla ricerca di radioattività e metalli pesanti
STABIO
22.01.2016 - 15:150
Aggiornamento : 18:16

Fallito il Birrificio Ticinese. Niente più Birra San Martino? Forse no

Un grave dissesto finanziario ha messo in ginocchio il maggior produttore di birra ticinese: "Colpa dell'addio al cambio fisso franco-euro"

STABIO - Il più grande birrificio in Ticino ha chiuso i battenti. Un po' in sordina a dire il vero, ma il registro di commercio parla chiaro: la società Birrificio Ticinese SA è sciolta in seguito a fallimento pronunciato con decreto della Pretura del Distretto di Mendrisio dal 4 gennaio 2016. Insomma, niente più Birra San Martino? Parrebbe. Con la chiusura sono state lasciate a casa una decina di persone.

Ma cosa c'è dietro la fine di un'azienda che sembrava solida e che distribuiva in tutto il Cantone? "Sembrerebbe un grave dissesto finanziario, che non ha permesso loro di pagare più fornitori e dipendenti", ci spiegano dal Birrificio Sottobisio, che sarebbe stato contattato di recente per prendere visione, per l'eventuale acquisto, di "alcune attrezzature del birrificio di Stabio tenute in custodia". 

"Stipendi arretrati per mesi" - I grossi problemi economici ci vengono confermati anche da un ex dipendente (nome noto alla redazione), che nel birrificio aveva un ruolo importante, quello di birraio. "Che qualcosa non andava si è iniziato a capire dall'estate del 2015. Al telefono i fornitori lamentavano conti non pagati. Poi è toccato ai dipendenti. Per diversi mesi non abbiamo ricevuto gli stipendi se non qualche contentino qua e là, ma poca cosa per chi ha una famiglia da mantenere".

L'ex dipendente non nasconde di aver sofferto pesantemente la situazione: "Mi sono ammalato, sono andato in depressione. Nessuno ci faceva sapere niente, chiedevano impegno e straordinari, ma non si vedeva la luce fuori dal tunnel". Quindi la malattia, e il licenziamento. "Mi hanno lasciato a casa, e ora sono in disoccupazione. C'è una situazione legale ancora in corso quindi non posso dire di più. Ma, tutto sommato è andata meglio così. Mi sono liberato da un peso".

"Colpa dell'addio al cambio fisso franco-euro" - A fornirci delle spiegazioni sono alcuni azionisti. Le affermazioni dell'ex dipendente vengono qui smentite: "I dipendenti sono tutti coperti dalla cassa disoccupazione. L'ex birraio è stato licenziato per giusta causa. Ha danneggiato la produzione e abbiamo subito perdite per 90 mila franchi. Il suo incarto è in mano all'ufficio fallimenti". Una situazione delicata e che, ci viene confermato, è in mano agli avvocati.

La causa principale del tracollo improvviso del Birrificio viene attribuita però all'addio al cambio fisso franco-euro: "Negli ultimi anni il fatturato derivava per il 45% dalle esportazioni in Europa, e il resto dalla vendita in Svizzera - spiegano gli azionisti -. Dal 15 gennaio quel 45% si è dissolto nel nulla".

Inutili i tentativi di tenere in piedi l'azienda, evitando licenziamenti: "Fino alla fine si è cercato di salvare i posti di lavoro. Da agosto in poi abbiamo dapprima fatto ricorso al lavoro parziale, ma sempre nel tentativo di difendere i nostri dipendenti". L'idea era quella di riprendere le vendite in Europa: "Ma la crisi finanziaria è maturata in pochi mesi". Quindi il fallimento e la chiusura, anche se, in realtà, il Birrificio è ancora parzialmente aperto. "Ci è stato consentito di tenere aperta la produzione. Da quando siamo falliti abbiamo consegnato birre per 30/35mila franchi. Abbiamo finito tutte le birre in stock e oggi stiamo svuotando i fermentatori e finendo di di imbottigliare".

"Forse la Birra San Martino non morirà" - Il tutto con l'intento di salvare il marchio. "Avremmo danneggiato i creditori e distrutto il nome di questo birrificio. L'ufficio fallimenti, inoltre, non ha autorizzato a vendere impianti, quindi noi oggi non vendiamo niente se non le materia prime in scadenza. Cerchiamo, anzi, una cordata per salvare questa azienda e ce ne sono 4 interessate. Forse in futuro potrete continuare a gustare la Birra San Martino".


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-12-09 00:25:23 | 91.208.130.86