UNIA, è nata la nuova sezione Sopraceneri

SANT'ANTONINO - La nuova sezione “Sopraceneri” del sindacato Unia Ticino è stata formalmente costituita venerdì sera a S. Antonino dall'assemblea che riuniva i delegati della sezione “Bellinzona, Biasca e Moesa” e quelli della sezione “Locarno e Valli”.
Dopo aver all'unanimità decretato lo scioglimento dei due soggetti e la costituzione di quello nuovo, gli oltre cento lavoratori presenti hanno approvato il regolamento e designato gli organi direttivi. Quale segretario sezionale è stato nominato Igor Cima (che già ricopriva questa carica presso la sezione di Bellinzona). Giuliano Ossola è invece il nuovo presidente e Salvatore Mazzei il vice.
Quello andato in scena ieri è stato l'ultimo atto di un lungo processo di fusione di due storiche realtà sindacali che ha condotto alla nascita di un soggetto più forte: con i suoi 10'260 associati, la nuova sezione Sopraceneri rappresenta poco meno della metà degli iscritti a Unia Ticino. La decisione s'inserisce in un processo di rafforzamento dell'azione sindacale sui luoghi di lavoro e nella società, a fronte di un'offensiva padronale che ha forti e gravi ripercussioni anche sul territorio del cantone Ticino, sui salariati e sui cittadini.
Dal punto di vista della presenza del sindacato sul territorio, non cambierà praticamente nulla: le sedi di Bellinzona, di Biasca e di Locarno continueranno a esistere e ad offrire i medesimi servizi agli affiliati. Lo stesso discorso vale per le diverse permanenze sia in Ticino sia in Italia.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!