Apertura dei negozi, il FoxTown: "Quella legge non ci piace"

"Se ci saranno modifiche, ci saranno riduzioni del personale", Giorgia Tarchini è netta. "In ogni caso, i sindacati concordano con noi"
MENDRISIO - Giorgia Tarchini del FoxTown Factory Stores è serena ma anche chiara sulla proposta di legge sui nuovi orari di apertura dei negozi in Ticino. "Per ora si tratta di una proposta, del resto da anni ne discutono e non sono mai arrivati ad una legge definitiva. In ogni caso, la nostra posizione è quella di mantenere gli orari che abbiamo ottenuto nel corso di questi anni."
Attualmente al FoxTown Factory Stores i negozi aprono 7 giorni su 7 (anche domenica) dalle ore 11.00 alle ore 19.00 e in un anno circa 3 milioni di persone visitano e comprano nei negozi del centro. Con la nuova legge potrebbero esserci delle modifiche il sabato, la domenica ed i festivi con una chiusura alle 18.00, ma ovviamente il disegno di legge è in consultazione e di modifiche potrebbero giungerne anche altre.
"Si questa legge a noi imporrebbe la chiusura alle 18.00. Ma i nostri orari sono il frutto di un lavoro con i sindacati ormai da 15 anni e sono regolati in base al Contratto Collettivo di Lavoro per il quale il prossimo anno, è previsto il quarto rinnovo. Il contratto prevede una durata di lavoro di 40 ore settimanali (5 giorni per 8 ore al giorno), per cui é ovvio che se ci dovesse essere una riduzione degli orari, ci sarà anche un ridimensionamento delle persone impiegate presso il centro".
Attualmente al FoxTown Factory Stores sono impiegate 1000 persone e secondo la Tarchini con una serie di riduzioni o qualsiasi modifica seppur lieve, chi ne soffrità maggiormente sarà il personale impiegato, ma si presume anche una riduzione in termini di affari.
"Il cliente principale del FoxTown è quello italiano, che venendo da lontano raggiunge il nostro centro nel primo pomeriggio con tempi di permanenza lunghi. Quindi se si chiude prima, per esempio alle 17.30, il cliente andrà via prima senza concludere il tour degli acquisti, ma anzi scegliendo di tornare al proprio domicilio, piuttosto che fermarsi in Ticino per una cena presso un locale".
Giorgia Tarchini tuttavia precisa che il FoxTown ha già formalizzato le proprie richieste a chi di competenza, Federcommercio e Sindacati. "Siamo tuttavia tranquilli, abbiamo l'appoggio dei sindacati che tutelano la nostra posizione in quanto raggiunta con il confronto e la correttezza".
Nelle prossime ore è invece previsto un incontro con Alberto Ménasche della Federcommercio, per ribadire le esigenze del centro e scongiurare qualsiasi eventuale modifica.
Foto Ti-Press




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