MENDRISIO/DUBAI
12.11.2009 - 16:230
Aggiornamento : 21.11.2014 - 12:54

Vino ticinese nell'hotel più prestigioso del mondo

Chef ticinese e vino ticinese per l’hotel a 7 stelle a forma di vela

LUGANO – È una storia dai contorni fiabeschi quella che ha accompagna lo chef ticinese Luigi Gerosa e la Cantina Sociale Mendrisio. La sua lunga ed eccezionale carriera, cominciata tra i fornelli ticinesi, ha portato Luigi Gerosa a ricoprire la carica di “executive chef” del gruppo Jumeirah, proprietario del famoso Burj Al Arab, l’hotel 7 stelle a forma di vela costruito su un’isola artificiale sulla costa di Dubai. In occasione del decimo compleanno di questo gioiello architettonico portabandiera del lusso mondiale, Gerosa ha pensato di regalare agli ospiti presenti nelle due cene di gala che si terranno nel prossimo mese di dicembre un omaggio della sua terra d’origine: il Mendrisiotto.

Per accompagnare i suoi piatti durante queste serate speciali, Gerosa ha scelto i vini della Cantina Sociale Mendrisio che faranno sfoggio della propria qualità e varietà enologica che può a pieno titolo accompagnare un menù davvero ricco e sorprendente. Una doppia presenza che, oltre a dare prestigio al Ticino, permetterà di fare conoscere le proposte della nostra regione.

“La nostra opportunità però, non è solo quella di essere presenti durante le due cene previste nel prossimo mese di dicembre, ma di aprire un nuovo mercato che per la nostra Cantina potrebbe essere molto allettante” ha spiegato ieri sera, in occasione di una cena di gala preparata dall’”executive chef” dei ristoranti del più lussuoso hotel del mondo, il Direttore della Cantina Sociale Mendrisio, Remo Tettamanti. “L’interesse che sapremo destare ci darà un’ulteriore prova delle nostre possibilità e questa esperienza sarà da sprono ulteriore per continuare sulla strada intrapresa”.

“Mi piace sottolineare -ha proseguito Tettamanti- come i vini della Cantina Sociale Mendrisio sono in assoluto, i primi vini svizzeri che entrano al Burj Al Arab e mi fa particolarmente piacere sapere che andranno ad inserirsi nelle carte vini dei ristoranti dell’hotel e che andranno a “fare compagnia” a proposte enologiche famosissime e riconosciute universalmente quali protagoniste del settore”.

 

red


Foto apertura: Keystone/Internet

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