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Penuria di insegnanti di matematica, docenti liberali radicali preoccupati

Penuria di insegnanti di matematica, docenti liberali radicali preoccupati
Penuria di insegnanti di matematica, docenti liberali radicali preoccupati
BELLINZONA - Il comitato dell'Associazione dei docenti di ispirazione Liberale Radicale prende posizione in merito alla prevista formazione di nuovi docenti di matematica voluta dalla Divisione della Scuola. La Divisione scuola, vista la penur...
BELLINZONA - Il comitato dell'Associazione dei docenti di ispirazione Liberale Radicale prende posizione in merito alla prevista formazione di nuovi docenti di matematica voluta dalla Divisione della Scuola. La Divisione scuola, vista la penuria di docenti di matematica, ha preparato un piano d'emergenza, varato dal Decs che prevede di dare la possibilità a docenti di scuola dell'infanzia e di scuola elementare di approdare all'insegnamento nel settore della scuola media dopo aver seguito un corso d'approfondimento pianificato dalla divisione scuola e demandato all'Alta Scuola Pedagogica (ASP).

La carenza di docenti preoccupa l'Associazione docenti di ispirazione liberale radicale, così come L'Associazione magistrale "La scuola", che ritiene appunto preoccupante la modalità con la quale si vuole far fronte ad un problema già conosciuto da tempo e che, viste le premesse, potrebbe ripetersi anche per altre discipline scolastiche. Anche la Commissione di matematica della Svizzera Italiana si interroga sul piano d'emergenza e suggerisce di sfruttare altre risorse già presenti sul territorio (economisti, ingegneri, fisici, informatici,...), anziché pianificare in tutta fretta una mobilità di docenti provenienti da ordini scolastici inferiori.

Da parte dei docenti liberali radicali precisano che "una buona parte dei docenti di matematica tutt'ora in carica non hanno necessariamente una laurea o hanno una formazione diversa dalla matematica, seppur affine. Con il tempo e formazioni complementari questi docenti, nella maggior parte dei casi hanno raggiunto un buon standard. Ora possiamo e dobbiamo evitare gli errori del passato". Secondo l'associazione "sarebbe comunque interessante ed opportuno promuovere una mobilità verticale degli insegnanti dal settore primario (idealmente dalla scuola elementare) al settore secondario (scuola media); ma solo dopo un’adeguata e importante formazione a carattere disciplinare. in modo da favorire il “pensare matematico” in un’accezione didattica che sommata all’esperienza pedagogica dei docenti di scuola elementare potrebbe essere una combinazione vincente".

L'Associazione dei docenti condivide l'opinione della CMSI e della Commissione speciale scolastico del Gran Consiglio: "la Divisione della Scuola stia seguendo un percorso minimalista, dove la progettualità a lungo termine che preveda una mobilità verticale del corpo docenti lascia il posto ad una soluzione di emergenza che rischia di non migliorare  la qualità dell’insegnamento di matematica e più in generale anche in altre disicpline dove esiste una carenza di insegnanti qualificati".

Per quel che concerne questo specifico capitolo formativo, chiaramente in Ticino i docenti liberali sono dell'opinione che non si può avere la presunzione di formare i futuri docenti in tutti i settori e in tutte le discipline. Pertanto nella formazione di questi docenti di matematica, l’Asp farà capo all’équipe del professor Bruno D’Amore della facoltà di scienze matematiche dell’università di Bologna, con la quale già esiste una efficace collaborazione sia nella formazione di base sia nella ricerca in didattica della matematica.

In questo senso i docenti liberali radicali auspicano "che la pianificazione di questi corsi sia rivista prevedendo per i docenti degli ordini scolastici precedenti che desiderano riqualificarsi nel settore medio, tre anni di intensa formazione disciplinare in collaborazione con istituti universitari quali la facoltà di scienze matematiche dell’università di Bologna; mentre per le riqualifiche di universitari con formazioni affini, oltre alla formazione universitaria disciplinare più ridotta e circoscritta va prevista una formazione pedagogica presso l’Asp".

I docenti dell'Associazione docenti di ispirazione liberale radicale chiede questo ripensamento siccome il timore che serpeggia tra gli insegnanti in carica è che questo sia solo il primo campanello di allarme; di discipline che presentano un’assenza di docenti qualificati. Ce ne sono anche altre (ad esempio in scienze e nelle lingue). Bisognerebbe interrogarsi sul perché in molti preferiscano seguire strade differenti da quelle che un tempo erano considerate fonte di gratificazione (economica da un lato e personale dall’altro).

"Oggi al docente si chiedono una moltitudine di compiti - si legge infine nella lettera spedita dal comitato - che vanno ben oltre l’insegnamento, riconoscendogli pochi meriti e ricordandolo troppo spesso solo per le vacanze estive; purtroppo con queste premesse sarà sempre più difficile trovare professionisti disposti ad entrare nel mondo della scuola. Peccato!"

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