Tra i 300 più ricchi del Paese anche Silvio Tarchini

ZURIGO - Ricchi sempre più ricchi in Svizzera: nel 2004 le 300 persone piu facoltose residenti nella Confederazione hanno visto complessivamente crescere a 369 miliardi di franchi il loro patrimonio, con un aumento di 17 miliardi (+5%) rispetto all'anno scorso.
L'elenco pubblicato oggi dall'edizione di dicembre di "Bilanz" rimane capitanato da Ingvar Kamprad, il fondatore del catena di mobilifici svedesi Ikea, considerato fra l'altro l'uomo più ricco del mondo.
In Ticino i forzieri più dorati sono quelli di Sergio e Geo Mantegazza, valutati a 3-4 miliardi, e di Heidi Horten, pure a 3-4 miliardi. Seguono a livelli ticinese la figlia del barone von Thyssen Bornemisza, Francesca, con i suoi 2-3 miliardi; Vittorio Carozza, attivo nel settore dei motori; l'assicuratore Rolf Gerling; Ermenegildo Zegna, la famiglia Cornaro-Dell'Acqua e Günter Kiss, Tito Tettamanti, Erich e Martin Dreier e Silvio Tarchini (nella foto).
Se con la sostanza dei "club dei 300" si pagassero i salari versati in Svizzera, per 18 mesi nessuno avrebbe più bisogno di lavorare, calcola il mensile economico. Analizzando l'evoluzione della sua classifica, stilata dal 1989, "Bilanz" giunge alla conclusione che negli ultimi 15 anni i supericchi hanno quasi raddoppiato il patrimonio. E la ricchezza si concentra sempre più nelle mani di pochi: le sei persone più abbienti mettono sul piatto della bilancia quasi 70 miliardi di franchi, più di quanto possedessero insieme i primi 100 della classifica dell'anno in cui è caduto il muro di Berlino. È comunque da ricordare che nel 2000, al culmine della fase borsistica positiva, i 300 più abbienti del paese possedevano un patrimonio valutato a 40 miliardi di franchi.




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