Casa per anziani asilo dei ciechi, il Governo stanzia 1 milione
Nel messaggio si motiva la concessione alla Società Ticinese per l'assistenza dei ciechi, di un contributo a fondo perso di franchi 1'000'000.- quale partecipazione del Cantone alla spesa complessiva di franchi 5'500'000.-.
L'asilo dei ciechi, edificato a metà degli anni Trenta dagli architetti C. e R. Tami è considerato un'opera di una certa rilevanza e meritevole di protezioni particolari.
La ristrutturazione dello stabile è volta a favorire l'organizzazione interna della casa, ed effettuare gli interventi per renderla conforme alle norme di antincendio e di sicurezza. L'ampliamento, con una ventina di posti letto, (di cui 5 riservati all'unità per il soggiorno temporaneo) ed il potenziamento del Centro diurno, é teso a integrare l'offerta di presa a carico diurna con quella a tempo indeterminato, posticipando nel tempo e fin quando possibile l'ammissione definitiva. Il Centro diurno collabora attivamente con il reparto di oftalmologia dell'ospedale Civico, per le persone seguite in ambulatorio, prima del loro rientro a domicilio. Inoltre il piano terreno della nuova costruzione (l'unità con 11 posti letto) è riservato alle persone affette da demenze senili che abbisognano di spazi protetti, onde contenere il loro grado di disorientamento.
A lavori ultimati la dotazione della casa passerà da 32 a 54 posti letto. L'ampliamento dell'offerta di posti tiene conto dell'aumento di persone anziane con deficienze visive, stimate in base ad uno studio, edito dall'Unione centrale svizzera per il bene dei ciechi, a circa il 15.5% della popolazione oltre ai 74 anni di età. Per il Ticino ciò corrisponde a circa 170 persone anziane non più in grado di leggere un giornale con degli occhiali oppure delle lenti a contatto. Per la copertura del fabbisogno cantonale si fa capo all'Asilo dei ciechi a Lugano ed alla Casa Sorriso a Tenero, istituti preposti ad accogliere persone anziane ipovedenti o cieche.
L'intervento prospettato, l'ampliamento previsto e la messa in rete dell'istituto con altre strutture limitrofe incidono direttamente sul contenimento del disavanzo di gestione della casa. Infatti, un'organizzazione più razionale dei servizi, le spese aggiuntive limitate al solo potenziamento del personale di cura, contribuiscono a diminuire il disavanzo d'esercizio coperto dal Cantone e dai Comuni.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!