La sinistra chiede le dimissioni di Valérie Dittli

Un rapporto mostra che la consigliera di Stato ha firmato una convenzione segreta affinché una denuncia penale nei suoi confronti venisse ritirata
Un rapporto mostra che la consigliera di Stato ha firmato una convenzione segreta affinché una denuncia penale nei suoi confronti venisse ritirata
LOSANNA - Senza sorprese, i partiti vodesi reagiscono con vigore alle nuove rivelazioni concernenti Valérie Dittli. La sinistra chiede le sue dimissioni dopo la pubblicazione oggi del rapporto Meylan, che dimostra che la consigliera di Stato ha firmato una convenzione segreta affinché una denuncia penale nei suoi confronti venisse ritirata
Alla luce dell'accumulo di «crisi senza precedenti» che riguardano la ministra del Centro, «le cui ripercussioni sono importanti per il funzionamento delle istituzioni», il Partito socialista (PS) vodese "non vede come" Dittli possa proseguire il suo mandato.
«Quanti rapporti e denunce penali serviranno perché Valérie Dittli si dimetta?», si chiede il PS nel suo comunicato.
Questi comportamenti si aggiungono a quelli già evidenziati da altri rapporti, in particolare sulle lacune manageriali della consigliera di Stato, affermano dal canto loro i Verdi vodesi. Queste manovre dimostrano «un'incapacità persistente della signora Dittli di assumere pienamente il ruolo di consigliera di Stato», aggiungono gli ecologisti, denunciando «un metodo di governo solitario, opaco e profondamente problematico».
Per il gruppo dell'estrema sinistra "Ensemble à gauche - POP", Valérie Dittli «sembra aver anteposto i propri interessi personali a quelli dello Stato», il che la rende «indegna» della sua funzione. Evocando «menzogne e malversazioni», anche l'estrema sinistra vodese chiede le dimissioni della consigliera di Stato.




