Attacchi a bancomat svizzeri, nove arresti in Olanda

Le autorità sottolineano il ruolo chiave di una task force internazionale nel contrasto ai gruppi criminali responsabili degli assalti agli sportelli automatici.
BERNA - Nove persone sono state arrestate nei Paesi Bassi, in quanto sospettati di aver compiuto attacchi con esplosivo a bancomat, anche in Svizzera. Sei persone sono state arrestate il 14 aprile, un'altra mercoledì, mentre gli ultimi due sospettati erano già stati fermati a dicembre 2025. Lo riporta un comunicato odierno dell'Ufficio federale di polizia (fedpol).
I presunti autori, per cui vale la presunzione d'innocenza, sono accusati di aver compiuto una decina di attacchi in Svizzera, tra cui quattro in particolare: due nel Canton Giura, ad Alle e Porrentruy, il 20 maggio 2024, uno il 21 luglio 2025 a Couvet (NE) e uno il 3 dicembre 2025 a Gland (VD).
Nella nota si sottolinea come dal 2019 il numero di attacchi ai danni di bancomat in Svizzera sia aumentato considerevolmente, mentre dal 2023 si è diffuso l'utilizzo di esplosivi. Tuttavia la tendenza si è invertita lo scorso anno, quando il numero di attacchi (24) si è dimezzato rispetto al 2024 e la percentuale di riuscita dei colpi si è fermata al 30%.
Le indagini - svolte nell'ambito di una task force internazionale tra fedpol (sostenuta dal Ministero pubblico della Confederazione e dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini), l'Europol e forze neerlandesi, tedesche e francesi - "evidenziano che oltre la metà di questi attacchi con esplosivi sono presumibilmente opera di gruppi criminali neerlandesi, che da circa 15 anni attaccano sportelli automatici in Europa e, in particolare, in Germania e Austria. Almeno dal 2020, alcuni di essi sono attivi anche in Svizzera", riporta il comunicato.



