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SVIZZERA

Chi non vuole «l'iniziativa del caos» (e perché)

L'alleanza - composta da esponenti di PLR, Centro, PVL e PEV - ha esposto i motivi del "no" all'iniziativa "per la sostenibilità" dell'UDC
20 minuti/Matthias Spicher
Fonte ats
Chi non vuole «l'iniziativa del caos» (e perché)
L'alleanza - composta da esponenti di PLR, Centro, PVL e PEV - ha esposto i motivi del "no" all'iniziativa "per la sostenibilità" dell'UDC

BERNA - Un'ampia alleanza di esponenti di politica ed economia ha messo in guardia oggi a Berna dalle conseguenze dell'"Iniziativa per la sostenibilità" dell'UDC. Il rigido tetto massimo alla popolazione proposto porterà "al caos entro tre o quattro anni".

L'iniziativa chiede di limitare a 10 milioni il numero di residenti permanenti in Svizzera. Un tetto massimo fisso minaccerebbe il benessere, la sicurezza e l'approvvigionamento della Svizzera, sostiene l'alleanza "No all'iniziativa del caos", composta da rappresentanti di PLR, Centro, PVL e PEV.

Inoltre, il testo metterebbe esplicitamente a rischio gli accordi bilaterali e comprometterebbe le intese di libero scambio a livello mondiale. In un mondo sempre più imprevedibile, la Svizzera ha bisogno di relazioni stabili, partnership affidabili e regole chiare, afferma l'alleanza.

A partire dal 2031 circa, le conseguenze dell'iniziativa potrebbero essere gravi: la Svizzera diventerebbe meno sicura, l'approvvigionamento più scarso, i tempi di attesa più lunghi e il potere d'acquisto più basso. Particolarmente colpite sarebbero le regioni periferiche, i pensionati e il commercio, sostengono gli oppositori al testo.

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