CONSIGLIO FEDERALE«Consigliera federale? Mi sembra ancora un po' strano»

08.12.22 - 16:22
Elisabeth Baume-Schneider racconta come si sente dopo l'elezione, quali sono i suoi progetti e chi curerà le sue pecore in futuro.
AFP
«Consigliera federale? Mi sembra ancora un po' strano»
Elisabeth Baume-Schneider racconta come si sente dopo l'elezione, quali sono i suoi progetti e chi curerà le sue pecore in futuro.

BERNA - Ci sono due nuovi consiglieri federali a Berna. Uno di questi è Elisabeth Baume-Schneider, che succede a Simonetta Sommaruga. La 59enne cresciuta in una fattoria di Les Bois, nel canton Giura, si racconta.

Signora Baume-Schneider, come suona alle sue orecchie il titolo di "Consigliera federale"?
«Mi sembrano ancora un po' strane queste due "B" vicine: "Baume" e "Bundesrat". Sono molto felice e devo anche prendere tutto molto sul serio, perché ho grande rispetto per le istituzioni. Mi ha commosso il desiderio della gente di vedermi in questo ruolo. Intendo ora far vedere chi sono: una donna affidabile che fa politica con molto rispetto e onestà».

Quali sono i suoi obiettivi come Consigliera federale?
«Il mio obiettivo è quello di poter lavorare e costruire progetti per la Svizzera. Voglio occuparmi dei dossier importanti, come la crisi energetica e la mancanza di potere d'acquisto. Ma non sono io a determinare il programma, lavorerò insieme agli altri e darò il mio contributo e quello del mio partito. Non vedo l'ora di imparare, a partire da domani».

In un'intervista lei ha dichiarato di essere solidale con gli attivisti del cambiamento climatico. Che tipo di consigliere federale sarà per i giovani?
«Siamo stati tutti giovani una volta. Forse avrei fatto lo stesso in gioventù se non avessi avuto abbastanza fiducia nella politica. Il mio compito ora è quello di conquistare la fiducia dei giovani. È vero, legalmente sono dalla parte sbagliata, ma quando si è giovani bisogna avere delle utopie. La crisi climatica non è uno scherzo, è una cosa seria».

Per quanto tempo intende rimanere Consigliera federale, anche in considerazione della sua età?
«Quando avrò 70 anni, probabilmente non lo sarò più. Tra sei anni avrò 65 anni e allora vedrò i dossier che mi arriveranno. Oggi ho molta energia e io e la mia famiglia siamo in salute. Ma la vita può sempre cambiare rapidamente».

Quanto tempo riuscirà a dedicare ancora alle sue pecore dal naso nero, ormai conosciute in tutto il Paese?
«Le mie pecore dal naso nero sono molto autonome e possono condurre la loro vita senza di me. Inoltre, hanno ancora mio marito e i miei figli».

Il Canton Giura è rappresentato per la prima volta nel governo federale. Che cosa significa per lei?
«A livello simbolico ha molta, molta importanza. Abbiamo lottato per la nostra lingua e la nostra identità e presto festeggeremo le nozze d'oro (nel 2029 il Cantone festeggerà il suo 50° anniversario, n.d.t.). Avere una consigliera federale donna ora dà fiducia».

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