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LE REAZIONI
07.03.2021 - 15:080
Aggiornamento : 16:10

Economiesuisse: «Avremmo preferito un sì più chiaro»

L'accordo di libero scambio con l'Indonesia è stato promosso dal popolo, ma di strettissima misura.

Il fautore del referendum Willy Cretegny: «Avevamo già vinto prima ancora del voto dando il via al dibattito sugli accordi di libero scambio». Regazzi: «In futuro bisognerà essere più sensibili alle questioni ambientali».

di Redazione
Keystone-Ats

BERNA - Il risultato stretto della votazione sull'accordo di libero scambio con l'Indonesia non è quello che economiesuisse sperava. Un «sì chiaro e netto» sarebbe stato un forte segnale per le imprese che hanno bisogno di accesso al mercato globale, ha detto Monika Rühl.

I cittadini hanno votato per l'intesa con l'Indonesia, ma si è trattato anche di un voto per il libero scambio come strumento della politica economica estera elvetica, ha stimato la presidente della direzione di economiesuisse ai microfoni della RTS. «Abbiamo bisogno di un accesso al mercato globale», ha sottolineato.

«Bisognerà continuare ad adattarsi», ha detto, spiegando che si devono prendere sul serio le preoccupazioni della popolazione per l'ambiente e i diritti umani. Questa attenzione si è vista proprio nell'accordo con l'Indonesia, ha concluso.

«Comunque soddisfatti» - Willy Cretegny, fautore del referendum contro l'Accordo di partenariato economico con l'Indonesia è invece comunque soddisfatto dai risultati delle urne. Nonostante il sempre più probabile "sì" della maggioranza dei cittadini, la lotta è tutt'altro che finita. Secondo lui, il «comitato per il no ha infatti già vinto prima ancora del voto», poiché ha dato il via al dibattito sugli accordi libero scambio.

«Si tenga conto dei molti "no"» - La consigliera nazionale Christine Badertscher (Verdi/BE) è rimasta positivamente impressionata dal "sì" arrivato solo di misura alle urne per l'accordo con l'Indonesia. Ora l'idea è fare pressione per un'applicazione sostenibile. «L'alta quota di cittadini contrari deve essere presa in considerazione», ha detto all'agenzia Keystone-ATS. Il risultato risicato dimostra che bisogna investire nella sostenibilità. I Verdi cercheranno di imporre criteri più severi per l'importazione di olio di palma. «Questi accordi in futuro probabilmente saranno sempre portati davanti al popolo», ha detto Badertscher, confermando che gli ecologisti indiranno un referendum contro l'intesa con gli stati Mercosur, il mercato comune dell'America del sud.

«Il "sì" risicato fa riflettere» - Il comitato per l'accordo di libero scambio con l'Indonesia è soddisfatto, tuttavia il risultato risicato «fa riflettere», ha detto a Keystone-ATS il ticinese Fabio Regazzi (Alleanza del Centro). «Si è sempre soddisfatti quando si vince», ha sottolineato il consigliera nazionale, ammettendo tuttavia che il risultato è particolarmente stretto, considerando che gran parte dello spettro politico e degli ambiti economici erano favorevoli. In futuro bisognerà quindi «fare più attenzione e essere più sensibili» alle questioni ambientali e delle condizioni di lavoro. Non va però dimenticato che si tratta di accordi economici, e non è possibile «imporre tutto ciò che si vuole».

Commenti
 
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Didimon 1 mese fa su tio
E così continua la mano dello sfruttamento della Svizzera. Beffardi nelle parole per convincere la gente.. Ma non hanno capito, dove accordi... Unilaterali.. Con unidecisioni...
ciapp 1 mese fa su tio
mai contenti
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