Keystone
BERNA
30.07.2019 - 12:440
Aggiornamento : 31.07.2019 - 08:57

Dopo il rapporto sugli abusi, il Dfae sospende temporaneamente i fondi all'Unrwa

Tra le accuse figurano quelle di «atti di carattere sessuale inappropriati, nepotismo, rappresaglie, discriminazioni e altri abusi di autorità

BERNA - Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha sospeso temporaneamente i versamenti all'UNRWA, l'Agenzia delle Nazionali Unite per i rifugiati palestinesi. La decisione fa seguito a un rapporto che mette in luce la cattiva gestione e gli abusi di autorità commessi dai vertici dell'Agenzia.

Lo ha dichiarato all'ats il portavoce del DFAE, Tilman Renz, confermando una notizia diffusa stamane dalla SRF.

Diretta attualmente dallo svizzero Pierre Krähenbühl, l'UNRWA è confrontata con una crisi finanziaria senza precedenti dopo la revoca dei finanziamenti da parte del governo americano.

Il rapporto, di cui l'agenzia di stampa AFP si è procurata una copia, è stato redatto dal dipartimento etico dell'UNRWA e trasmesso al segretario generale dell'ONU. Nel documento vengono descritti come "credibili e corroborati" i gravi abusi etici commessi dagli alti dirigenti, fra cui lo stesso Krähenbühl.

Tra le accuse figurano quelle di «atti di carattere sessuale inappropriati, nepotismo, rappresaglie, discriminazioni e altri abusi di autorità, commessi a fini personali, per reprimere divergenze di opinioni legittime».

Sollecitata dall'AFP, l'UNRWA ha dichiarato in un comunicato di essere probabilmente «una delle agenzie dell'ONU più sorvegliate a causa della natura del conflitto (israelo-palestinese) e l'ambiente complesso e politicizzato in cui lavora».

«Nel corso degli ultimi 18 mesi, l'UNRWA è stata confrontata con una pressione finanziaria e politica intensa, ma l'insieme del suo personale ha mantenuto la rotta, aiutando 5,4 milioni di rifugiati palestinesi mentre attraversava una crisi finanziaria senza precedenti in 70 anni di esistenza», ha dichiarato l'Agenzia.

In un altro comunicato trasmesso all'AFP, Pierre Krähenbühl ha dichiarato che «se l'inchiesta in corso - una volta terminata - dovesse presentare conclusioni che necessitino misure correttive o altre misure di gestione, non esiteremo a prenderle».

Fondata nel 1949, l'UNRWA gestisce le scuole e fornisce aiuti vitali a milioni di rifugiati palestinesi in Giordania, Libano, Siria e nei Territori Occupati. Occupa 30'000 persone, principalmente palestinesi.

"Krähenbühl dovrebbe dare spiegazioni" - Sulla vicenda si è intanto espressa anche la presidente della Commissione della politica estera del Nazionale, Elisabeth Schneider-Schneiter (PPD/BL). In un'intervista alla radio svizzerotedesca SRF, la popolare-democratica basilese esige che la Svizzera chieda spiegazioni direttamente a Krähenbühl.

Secondo Schneider-Schneiter, il DFAE era verosimilmente già a conoscenza delle accuse rivolte all'UNRWA quando - nella primavera del 2018, al termine di un viaggio nella regione - il ministro degli esteri Ignazio Cassis aveva affermato che gli aiuti dell'Agenzia dell'ONU ostacolano l'integrazione dei Palestinesi. «Ora è importante che i necessari colloqui vengano condotti al più presto e la pressione nei confronti dell'UNRWA rimanga alta, affinché finalmente vengano prese delle misure».


 
 

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