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CONSIGLIO FEDERALE

Luce verde all'Accordo di libero scambio con il Mercosur

Circa il 96 per cento delle esportazioni svizzere verso questi Stati sarà esente da dazi doganali
Deposit Photos
Fonte Consiglio federale
Luce verde all'Accordo di libero scambio con il Mercosur
Circa il 96 per cento delle esportazioni svizzere verso questi Stati sarà esente da dazi doganali

BERNA - Il Consiglio federale, nella sua seduta odierna, ha adottato il messaggio sull’Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e il Mercosur. L’Accordo offre alle imprese svizzere un accesso privilegiato a un mercato di 270 milioni di persone, rafforzando la competitività dell’economia elvetica.

La conclusione dell’Accordo di libero scambio (ALS) tra i quattro Stati dell’AELS (Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) rappresenta una tappa importante nella politica commerciale svizzera.

Forte rilevanza economica - Il Mercosur costituisce un importante mercato di sbocco con notevole potenziale di crescita per l’export svizzero. Nel 2024 le esportazioni di merci elvetiche verso gli Stati del Mercosur hanno superato i 4 miliardi di franchi.

Grazie all’Accordo, dopo un periodo di transizione circa il 96 per cento delle esportazioni svizzere verso questi Stati sarà esente da dazi doganali, generando un risparmio di oltre 155 milioni di franchi all’anno.

In cambio, la Svizzera concede agli Stati del Mercosur un totale di 25 contingenti bilaterali di importazione per prodotti agricoli sensibili, tra cui la carne. La maggior parte di questi contingenti è limitata (inferiore al 2 % del consumo totale svizzero o corrispondente all’attuale volume di importazioni). La Svizzera continuerà a poter gestire autonomamente i contingenti, e l’impatto delle concessioni sull’agricoltura nazionale resterà contenuto. L’Amministrazione federale continuerà tuttavia a monitorare regolarmente, insieme alle cerchie interessate, gli effetti della politica commerciale sull’agricoltura, comprese le eventuali misure di politica agricola adottate in questo contesto.

Accordo globale che include lo sviluppo sostenibile - L’Accordo ha un campo di applicazione di ampia portata. Oltre a eliminare i dazi doganali, riduce ad esempio gli ostacoli tecnici agli scambi, protegge la proprietà intellettuale – comprese le denominazioni di origine – agevola l’accesso al mercato per i prestatori di servizi e gli investitori svizzeri, crea nuove opportunità nel settore degli appalti pubblici e rafforza nel complesso le relazioni economiche bilaterali.

Il testo include inoltre disposizioni esaustive in materia di commercio e sviluppo sostenibile. Le Parti assumono impegni vincolanti sui principali temi della sostenibilità economica, tra cui il cambiamento climatico, la gestione sostenibile delle risorse forestali e marine, la lotta alla deforestazione, la biodiversità, la protezione del lavoro e i diritti delle popolazioni indigene.

Politica di libero scambio di comprovata validità - Con questo accordo moderno e ambizioso la Svizzera prosegue una linea che si è rivelata vincente: rafforza la competitività delle imprese e migliora il quadro giuridico per gli operatori economici elvetici in un mercato importante. In un contesto internazionale caratterizzato da forte instabilità nella politica commerciale, gli accordi di libero scambio sono fondamentali per aprire nuovi mercati all’export elvetico e contribuire alla diversificazione. L’Accordo permette inoltre alla Svizzera di evitare svantaggi competitivi rispetto all’Unione europea, che a gennaio 2026 ha firmato a sua volta un accordo di libero scambio con gli Stati del Mercosur.

Le Camere federali tratteranno il messaggio presumibilmente nelle sessioni estiva e autunnale 2026.

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