Assicurazione militare: 125 anni e un nuovo record di casi nel 2025

Le prestazioni assicurative hanno superato i 177 milioni di franchi, con la maggior parte delle spese destinate alle cure mediche.
Le prestazioni assicurative hanno superato i 177 milioni di franchi, con la maggior parte delle spese destinate alle cure mediche.
BERNA - L'assicurazione militare, che festeggia quest'anno 125 anni di esistenza, ha registrato 51'230 nuovi casi nel 2025, il 3,3% in più dell'anno precedente. Lo indica oggi la Suva, che la gestisce dal 2005 come entità indipendente con contabilità separata.
La maggior parte delle notifiche ha riguardato le malattie (41'435 casi, ossia l'81%), mentre il 19% (9795 casi) ha interessato gli infortuni. Oltre due terzi delle situazioni concernevano casi bagatella (ossia insorti e chiusi durante il servizio) che hanno coinvolto militari di milizia e persone impegnate nel servizio civile o nella protezione civile.
Nell'anno in rassegna l'assicurazione militare ha versato prestazioni assicurative per 177 milioni di franchi, di cui circa la metà per spese di cura (49%, ossia 86,7 milioni). Il 37% (66,4 milioni) concerneva le rendite e il 14% le indennità giornaliere (24 milioni).
L'assicurazione militare, prima assicurazione sociale della Svizzera creata nel 1901, era all'inizio limitata ai membri dell'esercito. Nel corso del tempo la cerchia dei beneficiari si è costantemente allargata, includendo tra l'altro i membri della protezione civile (1967), i partecipanti a "Gioventù+Sport" (1972-1993), le forze di intervento nell'ambito del promovimento della pace e dell'aiuto in caso di catastrofe (dal 1994) nonché le persone che prestano servizio civile (dal 1996).
Nel sistema svizzero delle assicurazioni sociali, l'assicurazione militare occupa una posizione particolare: si configura infatti come un'assicurazione di responsabilità civile della Confederazione e non si fonda sul tradizionale principio della «prestazione in cambio del pagamento di un premio», fa notare la Suva. Berna risponde delle malattie e degli infortuni che si verificano durante il servizio. Di conseguenza, non sono previste né franchigia né aliquota percentuale a carico degli assicurati.




