Veicoli commerciali: mercato in frenata, ma l'elettrico vola

Il 22% delle nuove immatricolazioni è ora full electric
BERNA - Il mercato svizzero dei veicoli commerciali nuovi ha subito una netta frenata nel 2025, con 38'700 immatricolazioni, in calo dell'8,3% rispetto all'anno precedente. In controtendenza, esplode invece la mobilità elettrica: oltre un nuovo camion su cinque venduto è ora a batteria. I dati, diffusi oggi dall'associazione degli importatori Auto-Svizzera, rivelano un settore in profonda transizione, che secondo l'organizzazione soffre per le incertezze normative e congiunturali.
La flessione è particolarmente marcata per i mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate, in contrazione del 14% (a 4200 unità). Secondo Auto-Svizzera il motivo principale è l'incertezza sul futuro della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), il cui regime per i veicoli elettrici è in discussione in parlamento: questo porta molte aziende di trasporto a rinviare gli investimenti.
Arretrano anche i veicoli per il trasporto persone (come pullman, minibus e camper), crollati del 19% (a 5'500 unità). A pesare in questo caso è la contrazione dei caravan, mentre i bus avanzano fortemente sulla scia dei rinnovamenti della flotta nel trasporto pubblico. Anche meno veicoli leggeri fino a 3,5 tonnellate hanno lasciato i concessionari (-5% a 29'000 unità), con le piccole e medie imprese, come pure gli artigiani, che rimandano i rinnovi per timori economici.
Nonostante il calo generale, l'elettrificazione avanza a ritmi sostenuti. Tra i veicoli pesanti, il 22% delle nuove immatricolazioni è ora full electric, con un dato del 16% nella categoria degli autocarri più grandi, oltre le 16 tonnellate. Tra i veicoli commerciali leggeri, la quota dei modelli "a spina" (elettrici e ibridi plug-in) è raddoppiata in un anno, passando dall'8% al 17%.
«Nel 2025 il mercato elvetico dei veicoli commerciali è rimasto in ostaggio dell'incertezza dovuta al quadro normativo e alle preoccupazioni congiunturali», commenta il direttore di Auto-Svizzera Thomas Rücker, citato in un comunicato. «Grazie all'attuale contesto normativo, la Svizzera è all'avanguardia in Europa per quanto riguarda l'elettrificazione dei veicoli commerciali pesanti. Stiamo però perdendo questa posizione a causa dell'incertezza che circonda la TTPCP. È indispensabile garantire la sicurezza della pianificazione e degli investimenti a lungo termine, affinché il successo ottenuto finora sul mercato non venga compromesso».
A detta dell'esperto, l'andamento del comparto dei veicoli commerciali può comunque essere interpretato come un segnale incoraggiante per quello delle autovetture. «Dimostra che un mercato, con un contesto normativo stimolante, può essere gestito in modo efficace: gli incentivi finanziari e le condizioni quadro in linea con la realtà stanno dando i loro frutti», conclude lo specialista.
Il quadro complessivo del mercato automobilistico rimane peraltro debole, con un totale di 272'400 nuovi veicoli immatricolati nel 2025 (tra cui 233'700 autovetture), in flessione del 3,3% rispetto all'anno prima.



