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SVIZZERA

Forniture di cemento in aumento nel 2025

È però diminuita in modo significativo la quota di materiale trasportato su rotaia
Depositphotos (bannafarsai@gmail.com)
Fonte Ats
Forniture di cemento in aumento nel 2025
È però diminuita in modo significativo la quota di materiale trasportato su rotaia

BERNA - Le forniture di cemento in Svizzera sono risultate in aumento nel 2025: le quantità sono salite a 3,7 milioni di tonnellate, il 4,2% in più dei dodici mesi precedenti. L'anno si è chiuso con un ultimo trimestre in progressione (su base annua) del 5,9% a 0,9 milioni di tonnellate.

I dati sono stati diffusi oggi dall'associazione di categoria Cemsuisse, che parla di un 2025 di stabilizzazione, dopo un 2024 caratterizzato da una contrazione. Soprattutto l'edilizia residenziale ha contribuito allo sviluppo positivo grazie al contesto interessante dei tassi d'interesse; ha per contro frenato il genio civile.

«Il settore guarda con soddisfazione all'anno appena trascorso», afferma il direttore di Cemsuisse Stefan Vannoni, citato in un comunicato odierno. «La tendenza positiva si è chiaramente confermata sino alla fine dell'anno. I volumi di cemento svizzero forniti sono stabili da decenni e variano solo di una percentuale minima a una cifra. Il cemento è e rimane indispensabile per l'edilizia elvetica. Siamo orgogliosi di poter soddisfare in massima parte questa domanda costantemente elevata con la produzione locale, contribuendo in modo significativo alla sicurezza dell'approvvigionamento».

L'industria del comparto investe molto nell'innovazione dei prodotti e nella distribuzione di nuovi tipi di cemento, al fine di ridurre sensibilmente la propria impronta ecologica. La quota di cemento trasportato su rotaia è però diminuita nuovamente in modo significativo, passando dal 66% al 62%, una flessione che secondo l'organizzazione è dovuta al costante peggioramento delle condizioni quadro nel trasporto ferroviario di merci in Svizzera.

«Gli aumenti dei prezzi di FFS Cargo, insieme a una drastica riduzione dei servizi, costringono i produttori di cemento a trasferirsi sulla strada», argomenta Vannoni. «Ciò va a discapito della nostra strategia di decarbonizzazione e grava ancora di più sulla rete stradale già sovraccarica». I produttori di cemento - ricorda Cemsuisse - non sono gli unici a risentire del peggioramento delle condizioni del trasporto merci su rotaia: secondo l'Ufficio federale di statistica già nel 2024 la quota di mercato del trasporto merci su rotaia aveva raggiunto a livello nazionale il livello più basso degli ultimi 15 anni. L'associazione invita la politica a incentivare FFS Cargo ad attuare miglioramenti strutturali, ciò che avrebbe benefici sia per la sostenibilità che per l'intera Svizzera come piazza logistica.

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