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SVIZZERA

Occupazione in crescita, ma non nella ristorazione

Il settore ha fatto registrare una contrazione pari all'8% nel secondo trimestre del 2021. Boom del lavoro interinale
Depositphotos (foto d'archivio)
Fonte ATS
Occupazione in crescita, ma non nella ristorazione
Il settore ha fatto registrare una contrazione pari all'8% nel secondo trimestre del 2021. Boom del lavoro interinale
NEUCHÂTEL - Cresce l'occupazione in Svizzera, sebbene non manchino le zone d'ombra come quelle della ristorazione: nel secondo trimestre si sono contati in Svizzera 5,1 milioni di impieghi nel settore secondario e terziario, una cifra in aumento del...

NEUCHÂTEL - Cresce l'occupazione in Svizzera, sebbene non manchino le zone d'ombra come quelle della ristorazione: nel secondo trimestre si sono contati in Svizzera 5,1 milioni di impieghi nel settore secondario e terziario, una cifra in aumento dello 0,6% su base annua e inferiore solo di poco al corrispondente periodo del 2019 pre-pandemico.

La ripresa è dovuta principalmente alla crescita registrata nel terziario (+1,1% a 4,0 milioni), mentre nel secondario si è assistito a una flessione (-1,2% a 1,1 milioni), emerge dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Complessivamente i posti equivalenti a tempo pieno erano 4,0 milioni (+0,3%). Nel confronto con il periodo gennaio-marzo e al netto degli effetti stagionali l'occupazione totale è salita dello 0,2%.

Per quanto riguarda i singoli rami, spicca l'ulteriore calo degli impieghi nel settore alberghiero e della ristorazione (-8% a 215'000, una contrazione di 19'000 posti). In calo anche le attività manifatturiere (-1,4% a 668'000) e la costruzione (-1,3% a 358'000). In evidenza è per contro il ramo dei servizi alle imprese (+1,8% a 388'000), con un boom del lavoro interinale (+33%, +36'000 impieghi) che fa seguito ai forti cali dei trimestri precedenti.

I posti liberi sono nettamente aumentati - erano 85'400, il 40% in più dello stesso periodo del 2020 - e le prospettive d'impiego sono positive: nel trimestre in esame le aziende che volevano aumentare l'organico rappresentavano il 12% degli impieghi, quelle che volevano ridurlo il 3%, mentre il 72% puntava sulla stabilità e il 13% non si è pronunciato.

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