Trump posticipa l'ultimatum: fino al 6 aprile niente raid sulle infrastrutture energetiche

E ha aggiunto: «I colloqui sono in corso e, nonostante le erronee dichiarazioni contrarie diffuse dai media delle 'Fake News' e da altri soggetti, stanno procedendo molto bene»
I funzionari iraniani continuano a negare pubblicamente l'esistenza di colloqui, nonostante gli Stati Uniti abbiano annunciato un piano di pace con 15 punti. «Il nostro obiettivo non è negoziare» con gli Stati Uniti, ma «continuare a resistere», ha affermato il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi.
Rubio: «Fiducioso sulla riapertura dei negoziati con l'Iran»
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha espresso la sua fiducia sulla riapertura dei negoziati con l'Iran, prima di partire per la Francia e per la ministeriale G7. Rubio ha rimarcato che "sono stati compiuti progressi", dopo che questa settimana gli Stati Uniti hanno inviato a Teheran una bozza di proposta di pace. "C'è un crescente flusso di energia che transita attraverso gli stretti. Non tanto quanto dovrebbe, ma il flusso ha subito un certo incremento", ha aggiunto l'ex senatore della Florida. "Dunque, ribadisco: vi sono stati alcuni progressi per quanto concerne lo scambio di messaggi; si tratta tuttavia di un processo continuo e fluido, e non di una questione che intendiamo negoziare o discutere attraverso i media", ha concluso il segretario di Stato. (ats ans)
ImagoCambi: New York, quotazioni dollaro
Al termine delle contrattazioni di Wall Street il dollaro è scambiato a 159,65 yen, a 0,75 sterline e a 0,7940 franchi svizzeri.
Trump estende al 6 aprile lo stop agli attacchi contro il settore energetico dell'Iran
Il presidente americano Donald Trump ha esteso di 10 giorni la sospensione degli attacchi contro il settore energetico iraniano, fino alle 20:00 del 6 aprile, ora di Washington. "Su richiesta del governo iraniano, la presente dichiarazione serve a comunicare che sospendo il periodo di distruzione degli impianti energetici per 10 giorni, fino a lunedì 6 aprile 2026, alle ore 20:00 (ora della Costa Orientale). I colloqui sono in corso e, nonostante le erronee dichiarazioni contrarie diffuse dai media delle 'Fake News' e da altri soggetti, stanno procedendo molto bene", ha scritto il tycoon in un post su Truth. (ats ans)
Wall Street chiude in forte calo
Wall Street chiude la seduta con una brusca frenata degli indici: il Dow Jones cede l'1,01%, a 45'960,11 punti, mentre il Nasdaq guida le perdite con un tonfo del 2,38%, a quota 21'408,08. In forte calo anche lo S&P 500 a 6'477,16 punti (-1,74%). I listini sono stati scossi dai prezzi del greggio in rialzo, tornando a esercitare la pressione sul mercato azionario. I futures sul Brent hanno avuto un balzo del 5,66%, chiudendo a 108,01 dollari al barile, mentre quelli sul Wti sono saliti del 4,61%, a 94,48 dollari. (ats ans)
Idf annuncia la morte di un secondo soldato nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha annunciato in serata la morte "in combattimento" di un suo soldato nel Libano meridionale, poche ore dopo aver riportato un'altra vittima tra le sue fila. "Il sergente Aviaad Elchanan Volansky, 21 anni, di Gerusalemme, soldato del 77° battaglione della 7a brigata, è stato ucciso in azione nel Libano meridionale", secondo un comunicato militare. Quest'ultimo decesso porta a quattro il numero dei soldati israeliani uccisi dal 2 marzo scorso, data della ripresa delle ostilità con il movimento islamista Hezbollah, alleato di Teheran. Israele ha annunciato la sua intenzione di rioccupare l'area a sud del fiume Litani nel Libano meridionale per ristabilire una zona cuscinetto di sicurezza. (ats ans)
Idf, «Abbiamo eliminato più di 750 terroristi in Libano»
'Abbiamo intensificato ulteriormente le operazioni di terra per ampliare l'area di sicurezza''. Lo ha affermato il generale Rafi Milo, capo del Comando Nord dell'esercito israeliano (Idf), durante una valutazione della situazione del Sud del Libano. ''Stiamo agendo secondo un piano sistematico per colpire e respingere il nemico per proteggere gli abitanti del nord d'Israele. Finora abbiamo eliminato più di 750 terroristi e distrutto infrastrutture in tutto il Libano'', ha aggiunto. (ats ans)
AFPTeheran, «Favorevoli a ogni richiesta Madrid di navigare in Hormuz»
L'ambasciata iraniana in Spagna ha segnalato oggi che la Repubblica Islamica è disponibile a "qualsiasi richiesta" proveniente da Madrid per attraversare lo Stretto di Hormuz, definendo la Spagna un Paese "impegnato nel diritto internazionale". L'annuncio, in un messaggio riversato sul sito ufficiale dell'ambasciata sul social X, pubblicato insieme a un grafico della zona e all'hastag #EstrechoDeOrmuz, arriva nel contesto di forte tensione nella regione, con il blocco parziale al transito marittimo nello stretto strategico, deciso dall'Iran in risposta agli attacchi di Stati e Uniti e Israele, iniziati il 28 febbraio. "L'Iran considera la Spagna un Paese impegnato nel diritto internazionale, per cui si mostra disponibile a qualunque richiesta proveniente da Madrid", è scritto nel post. Il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, ha dichiarato il 12 marzo che lo stretto, dove transita circa il 20% del petrolio mondiale, "deve rimanere chiuso", sebbene il regime applichi eccezioni, consentendo il passaggio alle navi autorizzate di paesi non ostili. (ats ans)
Il petrolio chiude in rialzo
Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 4,61% a 94,48 dollari al barile. (ats ans)
Il gas chiude in rialzo
I future sul gas chiudono in rialzo sul mercato di Amsterdam. Il TTF, punto di riferimento del costo del metano nel Vecchio Continente, ha guadagnato il 4,9% a 55,36 euro al megawattora.
Borsa: Europa in rosso, l'escalation in Iran spinge il petrolio
L'escalation in Iran spinge il petrolio (sopra i 95 dollari al barile) e tiene sotto pressione i mercati azionari. Le Borse in Europa hanno vissuto una giornata in altalena, tra le opinioni contrastanti sulla durata della guerra. Sul finale sono peggiorate, con il presidente americano Donald Trump che ha dichiarato di non voler raggiungere un accordo per porre fine al conflitto. Londra ha perso l'1,33% a 9'972.17 punti, Parigi lo 0,98% a 7'769.31 punti, Francoforte l'1,50% a 22'612.97 punti e Milano lo 0,71% a 43'701.84 punti. (ats ans)
«A rischio gli investimenti dai paesi del Golfo, Casa Bianca preoccupata»
L'amministrazione Trump conta su miliardi di dollari di investimenti dai Paesi del Golfo Persico per lanciare l'età dell'oro negli Stati Uniti. Ma la guerra in Iran sta infliggendo alle casse di Arabia Saudita, Qatar e Emirati Arabi Uniti un duro colpo e all'interno dell'amministrazione iniziare a crescere la preoccupazione che non riusciranno a mantenere le loro promesse. Secondo indiscrezioni riportate dai media americani, i Paesi del Golfo hanno fatto sapere alla Casa Bianca che sono a poche settimane di distanza dal dover rimpatriare miliardi di investimenti promessi negli Stati Uniti e se questo accadrà gli obiettivi economici del presidente potrebbero risentirne. (ats)
Swiss raddoppia i voli tra Zurigo e Delhi a causa del conflitto
Dal 1° aprile al 31 maggio Swiss raddoppierà i collegamenti tra Zurigo e Nuova Delhi, introducendo un secondo volo giornaliero oltre a quello già esistente. Lo ha comunicato oggi la stessa compagnia aerea in una nota. L'offerta è legata alle ostilità in Medio Oriente e le conseguenti perturbazioni dello spazio aereo nella regione del Golfo, a seguito degli attacchi di Israele e Stati Uniti contro l'Iran e la rispettiva rappresaglia da parte di Teheran. (ats)
Primo volo dal Kuwait dopo settimane di stop
L'aeroporto del Cairo ha accolto questo pomeriggio il suo primo volo Kuwait Airways proveniente dall'aeroporto internazionale King Fahd di Dammam, in Arabia Saudita, anziché dall'aeroporto internazionale del Kuwait, dopo una sospensione di diverse settimane dovuta alla guerra in corso nel Golfo. Qualche giorno fa, Kuwait Airways aveva annunciato in un comunicato stampa la ripresa dei suoi voli regolari da e per il Cairo via l'aeroporto di Dammam, in Arabia Saudita, con quattro voli settimanali il sabato, la domenica, il martedì e il giovedì. (ats ans)
Un morto e quattro feriti per un razzo di Hezbollah
È di un morto e quattro feriti il bilancio dell'attacco condotto dalle milizie libanesi di Hezbollah contro la città israeliana di Nahariya. La vittima è un uomo sulla trentina, le altre persone coinvolte sono rimaste ferite nell'esplosione oppure da schegge.
Le condizioni poste da Teheran
«Le condizioni che l'Iran intende porre in risposta includono: la fine dell'aggressione terroristica da parte del nemico, la creazione di condizioni oggettive affinché la guerra non si ripeta, la garanzia e la chiara definizione del pagamento dei danni e delle indennità di guerra, e l'attuazione della fine della guerra in tutta la regione, su tutti i fronti e nel rispetto di tutti i gruppi di resistenza che hanno partecipato a questa battaglia», ha affermato una fonte all'agenzia stampa iraniana Tasnim, ripetendo di fatto le stesse condizioni emerse ieri dai media iraniani.
«La sovranità sullo Stretto di Hormuz è stata e sarà un diritto naturale e legale dell'Iran. Dovrebbe essere garantita l'attuazione degli impegni assunti dall'altra parte», ha aggiunto la fonte, sottolineando che «queste condizioni si aggiungono alle richieste dell'Iran, presentate nel secondo round di colloqui Iran-Usa a Ginevra, tenutosi pochi giorni prima dell'inizio dell'attuale guerra». (ats ans)
«Risposta al piano Usa inviata ieri sera, ora attendiamo»
La risposta dell'Iran alla proposta statunitense in 15 punti per porre fine al conflitto in corso è stata ufficialmente inviata agli Stati Uniti ieri sera tramite mediatori. Lo ha riferito una fonte informata all'agenzia iraniana Tasnim, aggiungendo che Teheran attende la risposta statunitense. (ats)
Prime Minister Netanyahu:
— Prime Minister of Israel (@IsraeliPM) March 26, 2026
"We continue to forcefully strike the targets of the Iranian terrorist regime.
Last night, we eliminated the Commander of the IRGC Navy. This man had a great deal of blood on his hands; he was also the one who led the closure of the Strait of Hormuz. pic.twitter.com/XZPXK4ivXt
Erdogan: «Netanyahu vuole occupare il Libano»
«Il governo di (Benjamin) Netanyahu non sta solo colpendo il nostro vicino Iran ma sta anche mettendo in pratica passo per passo i suoi piani per l'occupazione del Libano». Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, tornando a definire il conflitto in Iran come «la guerra di Israele», che «sta portando prima i musulmani e poi l'intera umanità a pagare un prezzo altissimo». Durante una riunione ad Ankara del suo partito Akp, Erdogan ha affermato che la regione «sta vivendo i suoi giorni più dolorosi dall'ultimo secolo» e «la rete genocida, accecata dall'odio, sta trascinando la nostra geografia in un disastro, nascondendosi dietro motivazioni religiose», riferisce Anadolu. (ats ans)
AFPI funerali di una vittima del conflitto a Teheran,Colpito il porto di Haifa
L'esercito iraniano afferma di aver colpito, a partire dalla scorsa notte, attività strategiche nel porto di Haifa. Si tratta in particolare, secondo quanto riferito da Al-Jazeera, di serbatoi di carburante usati dai jet e di un centro di manutenzione delle imbarcazioni che operano nel Mediterraneo orientale.
Anche il capo dell'intelligence della Marina è stato eliminato
Insieme al comandante della Marina dei Pasdaran, l'aviazione israeliana ha ucciso anche il capo della divisione di intelligence della Marina, Behnam Rezaei. Lo riferisce il portavoce dell'Idf. «L'eliminazione dei vertici della Marina si aggiunge a quella di decine di comandanti del regime terroristico iraniano eliminati nel corso dell'operazione e rappresenta un altro duro colpo per i sistemi di comando e controllo delle Guardie Rivoluzionarie e per la loro capacità di condurre attività terroristiche in ambito marittimo contro i paesi della regione», si legge nella nota. (ats ans)
I Paesi del Golfo vogliono essere coinvolti nei negoziati
I Paesi del Golfo hanno dichiarato di voler essere coinvolti in qualsiasi negoziato tra Stati Uniti e Iran, insistendo sul fatto che, pur avendo il diritto all'autodifesa, preferiscono la diplomazia. «Sottolineiamo la necessità di coinvolgere i Paesi del Ccg (Consiglio di cooperazione del Golfo) in qualsiasi negoziato o accordo per risolvere questa crisi, in un modo che contribuisca a rafforzare la loro sicurezza e stabilità», ha affermato il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem AlBudaiwi, in un discorso televisivo. (ats ans)
AFPL'Iran sarà colpito «con tutta la forza»
Israele continua continua a colpire l’Iran «con tutta la forza». Lo ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu in un videomessaggio citato da The Times of Israel, nel quale rivendica l'uccisione del capo della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, Alireza Tangsiri. «Continuiamo a colpire, con tutta la forza, gli obiettivi del regime terroristico iraniano», ha dichiarato Netanyahu. A proposito di Tangsiri ha aggiunto: «Questa persona ha molto sangue sulle mani ed era anche responsabile della guida alla chiusura dello Stretto di Hormuz». L'operazione che ha portato alla sua uccisione è «un ulteriore esempio della cooperazione tra noi e il nostro alleato, gli Stati Uniti, nel perseguimento dei nostri obiettivi di guerra comuni».
Islamabad conferma: «In corso colloqui indiretti Usa-Iran»
«I media hanno alimentato inutili speculazioni riguardo ai colloqui di pace per porre fine al conflitto in corso in Medio Oriente. In realtà, sono in corso colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran, tramite messaggi trasmessi dal Pakistan. In questo contesto, gli Stati Uniti hanno condiviso 15 punti, attualmente al vaglio dell'Iran». Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri pachistano Ishaq Dar. «Anche Paesi fratelli di Turchia ed Egitto, tra gli altri, stanno offrendo il loro sostegno a questa iniziativa», ha aggiunto.
«Il Pakistan resta pienamente impegnato nella promozione della pace e continua a fare tutto il possibile per garantire la stabilità nella regione e oltre. Il dialogo e la diplomazia sono l'unica via da seguire!», conclude il ministro taggando anche Marco Rubio, Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. (ats)
Duro attacco di Trump alla NATO
«I Paesi della NATO non hanno fatto assolutamente nulla per contribuire ad affrontare la nazione “folle” dell’Iran, ora militarmente decimata. Gli Stati Uniti non hanno bisogno della NATO, ma “non dimenticheranno mai” questo momento molto importante!». Così ha scritto, con tono vagamente, minaccioso, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Truth.
Trump contro i negoziatori iraniani
«I negoziatori iraniani sono molto diversi e “strani”. Ci stanno “supplicando” di raggiungere un accordo, cosa che dovrebbero fare visto che sono stati militarmente annientati, senza alcuna possibilità di ripresa, eppure dichiarano pubblicamente di stare solo “valutando la nostra proposta”». Lo ha dichiarato Donald Trump con un post su Truth. «SBAGLIATO!!! Farebbero meglio a fare sul serio presto, prima che sia troppo tardi, perché una volta superato quel punto non si torna indietro e le conseguenze non saranno piacevoli!».
AFPUcciso l'ufficiale responsabile della chiusura di Hormuz
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che le Forze di difesa israeliane (IDF) «hanno eliminato il comandante della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione, la persona direttamente responsabile dell'operazione terroristica di posa delle mine e blocco dello Stretto di Hormuz». L'attacco contro Alireza Tangsiri è un «messaggio» al regime e alle Guardie della Rivoluzione: «L'IDF vi darà la caccia e vi eliminerà uno per uno», ha dichiarato Katz durante un colloquio mattutino con i funzionari militari.

Centesimo dopo centesimo, l'impennata del prezzo continua
Sull'onda del conflitto in Medio Oriente, continua a salire in tutto il paese il costo di benzina e diesel
Gli Houthi pronti alla guerra?
Il silenzio di queste settimane da parte degli Houthi inquieta. La milizia ha scelto la via della cautela da quanto si è letto nei giorni scorsi, non vorrebbero entrare nel conflitto. Ma sarebbero tuttavia pronti a farlo, stando a quanto riferito - citando fonti informate - dall'agenzia iraniana Tasnim.
L'Iran rivendica l'82esima ondata di missili contro Israele
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell’Iran ha annunciato l’avvio dell’82esima ondata della propria operazione contro Stati Uniti e Israele, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim. Secondo la dichiarazione dell’IRGC, l’operazione è iniziata all’alba di oggi e ha incluso un attacco su larga scala con droni e missili. Tra gli obiettivi indicati figurano il centro di controllo militare del comando israeliano e strutture industriali collegate alle infrastrutture nucleari nel sud del Mar Morto.

Fuggire dalla guerra diventa un lusso: jet privati a 200mila dollari
Con le principali compagnie aeree del Golfo che operano a capacità ridotte è emerso un mercato parallelo tanto discreto quanto lucrativo, che interessa anche in particolare la Svizzera.
«Ucciso il comandante della Marina dei pasdaran»
Il comandante della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Alireza Tangsiri, è stato ucciso in un attacco a Bandar Abbas, città costiera dell'Iran meridionale. Lo riportano i media israeliani citando un funzionario israeliano ha dichiarato. Tangsiri, ha aggiunto il funzionario, era responsabile della chiusura dello Stretto di Hormuz.
Ennesimo lancio di missili contro Israele
Un nuovo lancio di missili iraniani è stato individuato dalle Forze di difesa israeliane (Idf). Le sirene hanno ripreso a risuonare nelle località centrali e a Gerusalemme. La popolazione era stata invitata a lasciare i rifugi solo pochi minuti prima.
Americani invitati a lasciare l'Iraq
L’ambasciata USA in Iraq ha lanciato un nuovo allarme sicurezza per attacchi «diffusi» di gruppi filo-iraniani contro cittadini e obiettivi statunitensi. Washington invita i propri cittadini a lasciare il Paese ed evitare le sedi diplomatiche, a causa del rischio di missili, droni e razzi. Consigliato l’uso di rotte terrestri verso i Paesi vicini, con lo spazio aereo ancora chiuso.
11enne in arresto cardiaco per le sirene
Una bambina di 11 anni è in gravi condizioni dopo aver subito un arresto cardiaco durante le sirene per razzi a Safed. I soccorritori del Magen David Adom sono riusciti a rianimarla con manovre salvavita, inclusa la defibrillazione. Lo riferisce The Times of Israel.
Petroliera attaccata da un drone nel Mar Nero
Una petroliera gestita da una compagnia turca è stata attaccata questa mattina nel Mar Nero, probabilmente da un veicolo di superficie senza equipaggio, ha detto il ministro dei trasporti turco Abdulkadir Uraloglu. «Una nave battente bandiera straniera, gestita da una compagnia turca, che aveva caricato petrolio greggio dalla Russia, ha segnalato un'esplosione nella sala macchine dopo la mezzanotte al nostro centro di emergenza», ha detto il ministro in un'intervista televisiva. «Riteniamo che la sala macchine sia stata presa di mira specificamente». (ats ans)
Un soldato israeliano ucciso in Libano
Un soldato israeliano è morto nel corso delle operazioni delle Forze di difesa israeliane (Idf) in Libano. La vittima è un 21enne, appartenente alla Brigata Golani, si legge in una dichiarazione su Telegram. Il decesso è avvenuto nel corso di un conflitto a fuoco con i miliziani di Hezbollah.
AFPLe conseguenze dell'attacco contro Kfar Qassem.Abu Dhabi authorities have responded to an incident involving falling debris in Sweihan street, following the successful interception of a ballistic missile by air defence systems. The incident resulted in the deaths of two unidentified individuals, three injuries, and damage to…
— مكتب أبوظبي الإعلامي (@ADMediaOffice) March 26, 2026
Due morti ad Abu Dhabi
Due persone sono morte ad Abu Dhabi dopo che i detriti di un missile intercettato sono caduti su Sweihan Road. Lo riferisce l'agenzia stampa Reuters. Altre tre persone sono rimaste ferite e diversi veicoli hanno subito danni, secondo l’ufficio media dell’emirato.
AFPUn uomo controlla i danni dell'attacco contro la città di Kfar Qassem.Il petrolio torna a crescere
Tornano in rialzo le quotazioni del petrolio sull'incertezza per l'esito del conflitto in Medio Oriente. Il futures sul Wti in consegna a maggio guadagna il 2,1% portandosi a 92,2 dollari al barile. Andamento molto simile per il Brent che registra un aumento del 2% salendo a 104,3 dollari. (ats ans)
Emirati Arabi Uniti sotto attacco
Le forze armate degli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato su X che i sistemi di difesa aerea stanno intercettando missili e droni provenienti dall’Iran. Il Ministero della Difesa ha precisato che i rumori avvertiti dalla popolazione sono dovuti proprio alle operazioni di intercettazione in corso.
Nuovi attacchi iraniani contro Israele: sei feriti
Nell'ultima ora sono state due le salve di missili lanciate contro la parte centrale del territorio di Israele. La prima ha provocato il ferimento di sei persone nella città di Kafr Qasim e in Cisgiordania, mentre la seconda non avrebbe provocato conseguenze sulle persone. Lo riferisce The Times of Israel.
Hezbollah: «Colpiti due carri armati israeliani»
Hezbollah afferma di aver colpito due carri armati israeliani nei pressi della città di Qantara, nel distretto meridionale di Marjayoun in Libano. I missili sarebbero stati lanciati contro sette mezzi delle Forze israeliane di difesa (IDF). Da Tel Aviv non sono arrivate al momento conferme dell'attacco.
Media: «L'Iran prepara la legge per un pedaggio nello Stretto di Hormuz»
Il parlamento iraniano sta cercando di approvare una legge per introdurre il pedaggio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono le agenzie di stampa Fars e Tasnim citate dall'agenzia Ap.
Secondo quanto riportato, il presidente della Commissione Affari Civili del Parlamento avrebbe affermato che una bozza di legge è stata predisposta e sarà presto finalizzata dal team legale dell'Assemblea legislativa.
"Secondo questo piano, l'Iran deve riscuotere delle tariffe per garantire la sicurezza delle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz", ha dichiarato il funzionario.
"È una cosa assolutamente naturale. Come in altri corridoi, quando le merci attraversano un Paese, si pagano i dazi; lo Stretto di Hormuz è anch'esso un corridoio. Noi ne garantiamo la sicurezza, ed è naturale che navi e petroliere paghino i relativi dazi", ha aggiunto.
L'Iran chiede il riconoscimento internazionale del suo diritto di esercitare l'autorità sullo Stretto di Hormuz come una delle cinque condizioni per porre fine alla guerra in corso. (ats ans)
Israele, le difese aeree rispondono ai missili iraniani
L'esercito israeliano ha dichiarato che oggi le difese aeree stanno rispondendo agli attacchi missilistici provenienti dall'Iran, con le sirene attivate in tutta la zona centrale di Israele, in alcune parti di Gerusalemme e nella Cisgiordania occupata. In due comunicati distinti a circa 20 minuti di distanza l'uno dall'altro, l'esercito ha affermato di aver "identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele". "I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia", si legge nelle dichiarazioni. Dopo il primo attacco, l'esercito ha dichiarato che alle persone è "ora consentito lasciare gli spazi protetti in tutte le zone del Paese". Non vengono segnalate vittime.
Gli attacchi sono avvenuti più di 14 ore dopo che l'esercito aveva annunciato l'arrivo di missili dall'Iran. Durante la notte, il centro di Israele è stato bersagliato da attacchi provenienti dal Libano, dove il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, ha rivendicato una serie di attacchi contro siti militari. I media israeliani hanno riferito che sei razzi sono stati intercettati. (ANSA-AFP)
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