L'ennesimo furto in armeria si trasforma in un inseguimento tra prati e case

I continui colpi messi a segno riaccendono i riflettori sulle norme di sicurezza, considerate ormai obsolete. Intanto fedpol ha istituito una task force
I continui colpi messi a segno riaccendono i riflettori sulle norme di sicurezza, considerate ormai obsolete. Intanto fedpol ha istituito una task force
ZURIGO - Le armerie svizzere sembrano essere sempre più nel mirino delle bande criminali. Dopo il furto messo a segno nel fine settimana a Sion, mercoledì all'alba tre uomini hanno preso d'assalto un negozio di armi a Pfungen, nel canton Zurigo. Anche in questo caso i sospetti sono cittadini francesi: due uomini provenienti dalla Francia e un terzo originario della Guadalupa, arrivati a bordo di un'auto con targhe francesi.
Ne è nato un inseguimento rocambolesco, durante il quale i fuggitivi a bordo della loro auto blu hanno attraversato strade di campagna, campi coltivati e proprietà private, ignorando ogni regola della circolazione. La fuga si è conclusa a Flaach, dove i fuggitivi sono stati fermati da diverse pattuglie di polizia. I tre uomini, di età compresa tra i 19 e i 24 anni, sono stati arrestati. La refurtiva e il veicolo usato per il colpo sono stati sequestrati.
Non si tratta di casi isolati
Sempre più spesso le armerie vengono prese di mira da bande provenienti dalla Francia, anche più volte nel tempo. Il negozio di Pfungen, ad esempio, è già stato vittima di un altro assalto nel 2025. Così come un'armeria di Höri, sempre nel canton Zurigo, è stata colpita per la seconda volta. Una serie di episodi che, nelle ultime settimane, ha interessato diversi cantoni e riacceso il dibattito sull'adeguatezza delle misure di sicurezza richieste a questi esercizi.
Come riferisce la Neue Zürcher Zeitung (NZZ), le autorità hanno nel frattempo istituito una task force dedicata, a cui partecipano rappresentanti di diversi corpi di polizia cantonali, tra cui quelli di Argovia e Zurigo, insieme all'Ufficio federale di polizia (fedpol).
Al centro della discussione ci sono i requisiti di sicurezza, introdotti negli anni Novanta e ritenuti da molti ormai superati. La Confederazione ha già deciso di inasprire le prescrizioni, imponendo ai negozi di rafforzare porte e finestre, installare sistemi di videosorveglianza e allarmi antieffrazione. Le armerie hanno tempo fino al 2027 per adeguarsi ai nuovi standard.
Interpellata dalla NZZ, una dipendente dell'armeria di Pfungen ha confermato che il negozio è già conforme alle nuove disposizioni. Sulle ragioni che potrebbero spiegare perché l'attività sia stata presa di mira più volte, i responsabili preferiscono però non formulare ipotesi pubblicamente.




