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VALLESE

Assalto all'armeria di Sion: sette in manette, il più giovane ha 16 anni

Le forze dell’ordine hanno recuperato gran parte del bottino grazie a un imponente dispiegamento di risorse tra cui droni, cani e un Super Puma.
Assalto all'armeria di Sion: sette in manette, il più giovane ha 16 anni
Polizia cantonale Vallese
Assalto all'armeria di Sion: sette in manette, il più giovane ha 16 anni
Le forze dell’ordine hanno recuperato gran parte del bottino grazie a un imponente dispiegamento di risorse tra cui droni, cani e un Super Puma.

SION - Sono in tutto sette i presunti autori del furto con scasso avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 luglio in un'armeria di Sion. Si tratta di cittadini francesi, di età compresa tra i 16 e i 31 anni. Tutti, riferisce la Polizia cantonale, saranno arrestati al termine degli interrogatori. La maggior parte della refurtiva è stata recuperata.

Il colpo, messo a segno poco prima di mezzanotte, sarebbe stato compiuto da cinque presunti autori con il supporto di due complici. Dopo aver forzato la porta principale dell'armeria, i malviventi si sono impossessati del bottino, dandosi poi alla fuga a bordo di un veicolo con targhe francesi.

La Polizia cantonale vallesana ha immediatamente attivato un importante dispositivo di ricerca, in collaborazione con la Polizia cantonale vodese, le polizie municipali di Monthey e Martigny, la Polizia Regionale delle Città del Centro, l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza delle frontiere (UDSC), le brigate cinofile vallesana e vodese, nonché con il supporto di droni e di un elicottero Super Puma dell'esercito equipaggiato con un sistema di visione notturna e di rilevamento termico (FLIR).

Individuati poco dopo i fatti, i presunti autori hanno proseguito la fuga verso il Basso Vallese, forzando un posto di blocco della polizia. Hanno poi abbandonato il veicolo nel territorio del comune di Vérossaz. Due occupanti sono stati arrestati poco dopo, mentre gli altri tre sono fuggiti a piedi, prima di essere rintracciati e fermati insieme ai due complici.

Il Ministero pubblico e il Tribunale dei minorenni del Canton Vallese hanno aperto un'istruttoria. Come di consueto, si ricorda che le persone arrestate beneficiano della presunzione d'innocenza fino alla conclusione della procedura giudiziaria.

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