Canicola killer: decessi tra gli anziani saliti del 16%

Il riferimento non è all'ondata di caldo attuale, ma a quella che ha colpito il Paese tra il 18 e il 30 giugno
NEUCHATEL - Una sovramortalità è stata osservata in Svizzera tra le persone di 65 anni e più durante la settimana dal 21 al 28 giugno, in concomitanza con il primo episodio di canicola dell’estate. Lo indica l’Ufficio federale di statistica (UST), precisando che l’ondata di caldo in questione si è protratta dal 18 al 30 giugno.
Nel periodo considerato, la mortalità degli anziani ha superato del 16% le norme stagionali. Il fenomeno è stato rilevato in particolare nell’Espace Mittelland e nella regione del Lemano. Nella settimana in esame, coincidente con il picco dell'ondata di caldo, sono morte complessivamente 1278 persone con più di 65 anni. Dal punto di vista statistico, in quella settimana l'UST si attendeva 1104 decessi, vale a dire 174 in meno rispetto a quelli effettivamente registrati.
L’UST sottolinea tuttavia che il monitoraggio della mortalità non tiene conto delle cause di decesso, e non consente quindi di attribuire direttamente i singoli casi alla canicola. I dati restano inoltre stimati, poiché le dichiarazioni di decesso vengono trasmesse agli uffici federali con un certo ritardo.
Il numero di decessi osservato è paragonabile a quello provocato da un'epidemia influenzale invernale di media o forte intensità. Un aumento simile della mortalità in estate si era verificato l'ultima volta nel luglio 2015, durante la seconda estate più calda dall'inizio delle rilevazioni.
Il caldo raramente viene registrato come causa specifica di morte, così come accade per molti altri fattori di rischio. L'Istituto tropicale e di salute pubblica svizzero (Swiss TPH) è stato incaricato dalla Confederazione di mettere in relazione i decessi con le temperature rilevate.
Secondo le stime dell'istituto, nelle ultime estati in Svizzera si sono verificati circa 500 decessi all'anno attribuibili al caldo. Nell'estate record del 2003, lo Swiss TPH li stimò in circa 1400, mentre nel 2015 furono 747. Il fatto che questi numeri siano diminuiti negli anni successivi suggerisce che le misure di adattamento stanno producendo effetti positivi.
Le conseguenze sanitarie della canicola di giugno si sono manifestate anche in alcuni ospedali: quello universitario di Zurigo e i pronto soccorso ticinesi hanno registrato un netto aumento dei pazienti colpiti da problemi legati al caldo, come emerge da un'indagine condotta da Keystone-ATS.
Nel frattempo, la Svizzera è nel pieno di una nuova ondata di canicola. Le alte temperature dovrebbero persistere almeno fino alle ore 20 di lunedì 13 luglio.




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