Bobbista israeliano «sostenitore del genocidio». Bufera internazionale sul commentatore RTS

Stefan Renna si è interrogato in diretta sulla presenza a Milano-Cortina dell’atleta Adam Edelman
Stefan Renna si è interrogato in diretta sulla presenza a Milano-Cortina dell’atleta Adam Edelman
CORTINA D'AMPEZZO - Le parole di un giornalista della RTS hanno largamente superato i confini nazionali. Nel suo commento in diretta alla gara di bob a due dei Giochi olimpici di Milano-Cortina, il telecronista Stefan Renna si è interrogato sulla presenza dell'atleta israeliano Adam Edelman per un buon minuto e trenta secondi. Inevitabilmente, la cosa ha fatto il giro dei social network ed è finita sulle pagine dei media di tutto il mondo, Israele compreso.
Il giornalista dell'emittente pubblica romanda aveva ben preparato le sue note per il passaggio del bobbista israeliano. «Edelman, alla sua prima partecipazione ai Giochi olimpici, si autodefinisce sionista fino al midollo, cito testualmente. Ha pubblicato diversi messaggi sui social network a favore del genocidio a Gaza. Si ricorda che "genocidio" è il termine utilizzato dalla commissione d'inchiesta dell'ONU sulla regione. Edelman, che tra l'altro ha detto che l'intervento militare, cito, "è la guerra più moralmente giusta della storia"».
Commentator Stefan Renna on Swiss public broadcaster RTS sparked controversy during Israeli captain AJ Edelman’s second bobsleigh run at the 2026 Winter Olympics in Milan-Cortina, bringing up Edelman’s past social media posts supporting Israel’s genocide in Gaza, including one… pic.twitter.com/TenlLtbRiw
— Drop Site (@DropSiteNews) February 17, 2026
Martedì, la RTS ha preso posizione, eliminando la sequenza dalla piattaforma streaming e difendendo il proprio dipendente. «Il nostro giornalista ha voluto interrogarsi sulla politica del CIO riguardo alle dichiarazioni dell'atleta in questione», si legge. «Tuttavia, una tale informazione, pur essendo fattuale, è inappropriata nell'ambito del commento sportivo a causa della sua lunghezza. Per questo motivo, ieri sera (lunedì, ndr) abbiamo rimosso la sequenza dal nostro sito».
Lo stesso Edelman è ricorso ai social network per essere a conoscenza della diatriba innescata dalla telecronaca trasmessa in Svizzera. «Non posso fare a meno di notare il contrasto: Shul Runnings (il nome della squadra israeliana di bob, ndr) è una squadra composta da 6 orgogliosi israeliani che sono arrivati sul palcoscenico olimpico. Nessun allenatore con noi. Nessun grande programma. Solo un sogno, determinazione e un orgoglio incrollabile per chi rappresentiamo. Lavoriamo insieme verso un obiettivo incredibile e lo stiamo raggiungendo. Perché è questo che fanno gli israeliani. Non credo sia possibile assistere a tutto questo e dare alcun credito a quel commento» aggiunge Edelman, prima di concludere con un pensiero al proseguimento di queste Olimpiadi: «Non vediamo l’ora della nostra ultima gara a 2 uomini e poi di dominare la gara a quattro, la nostra specialità».
Il caso è finito sui media internazionali e, infine, su quelli israeliani: il quotidiano The Times Of Israel, dopo aver ricostruito la vicenda, sottolinea come i commenti di Renna siano stati accolti con favore «dagli attivisti a sostegno della Palestina», mentre i sostenitori di Israele hanno chiesto il licenziamento del giornalista.








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