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Il proprietario del Constellation: «Controllati tre volte in dieci anni. Tutto secondo le norme»

L'uomo si è difeso e ha assicurato che sta collaborando con gli inquirenti.
AFP
Fonte Ats
Il proprietario del Constellation: «Controllati tre volte in dieci anni. Tutto secondo le norme»
L'uomo si è difeso e ha assicurato che sta collaborando con gli inquirenti.

CRANS-MONTANA - Il bar Le Constellation di Crans-Montana ê stato controllato «tre volte in dieci anni», ha assicurato il proprietario e gestore ai media. Ha assicurato che «tutto è stato fatto secondo le norme» e ha promesso di collaborare alle indagini.

«Anche noi siamo in lutto» - I proprietari del bar, che l'agenzia Keystone-ATS non è riuscita a contattare, sono una coppia di francesi. Interpellato oggi da alcuni giornalisti, tra cui uno dell'AFP, davanti alla sua abitazione a Lens (VS), il marito ha esclamato: «Lasciateci in pace, anche noi siamo in lutto».

Citato ieri dal portale 20minutes.ch, l'uomo aveva affermato: «Non riusciamo né a dormire né a mangiare, stiamo tutti molto male. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per aiutare a chiarire le cause di questo dramma. Stiamo facendo tutto il possibile a tal fine. Anche i nostri avvocati sono mobilitati».

Il locale è stato controllato «tre volte in dieci anni» e «tutto è stato fatto secondo le norme», ha aggiunto all'indirizzo dei quotidiani romandi Tribune de Genève e 24heures.

Secondo informazioni fornite dai media, al momento del dramma l'uomo non si trovava al Constellation, ma in uno degli altri due locali della coppia. Sua moglie, presente sul posto al momento dell'incendio, ha riportato lievi ferite, ma è potuta tornare a casa.

I pannelli fonoassorbenti - Alla luce dei primi elementi dell'indagine, «tutto lascia pensare che l'incendio sia partito dalle candele incandescenti o dai fuochi di bengala che sono stati accesi sulle bottiglie di champagne» e «tutto è stato avvicinato troppo al soffitto», ha dichiarato ieri la procuratrice Pilloud.

Secondo le immagini che circolano sui social network, una persona in piedi sulle spalle di un'altra avrebbe accidentalmente dato fuoco al soffitto. L'indagine si concentrerà in particolare su una schiuma fonoassorbente applicata al soffitto del bar devastato, dato che diversi testimoni hanno sottolineato questo aspetto dell'incendio. «L'indagine determinerà se questa schiuma è conforme» o meno, ha osservato la magistrata.

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