SVIZZERABatosta elettrica, le aziende elettriche contro Swissgrid

21.01.23 - 10:50
A seguito di alcuni reclami, anche l'autorità elvetica di vigilanza Elcom sta indagando sul nuovo sistema "Picasso"
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Batosta elettrica, le aziende elettriche contro Swissgrid
A seguito di alcuni reclami, anche l'autorità elvetica di vigilanza Elcom sta indagando sul nuovo sistema "Picasso"

BERNA - A seguito del reclamo arrivato da ben 25 aziende fornitrici di energia, l'autorità di vigilanza statale del settore elettrico (Elcom) intende avviare un'indagine nei confronti di Swissgrid (il gestore della rete svizzera di trasmissione).

Come riporta il Beobachter, un nuovo modello di fatturazione introdotto da Swissgrid avrebbe - secondo le aziende elettriche - comportato un aumento dei costi che si sta ripercuotendo sui consumatori. I prezzi sarebbero aumentati da 45 a oltre 80 euro per megawattora a seguito dell'introduzione del sistema denominato "Picasso" (il cui scopo è quello di rendere il tutto più compatibile con i partner europei).

In termini pratici, «i consumatori rischiano di dover sostenere costi annuali aggiuntivi fino a 40 milioni di franchi, solo perché Swissgrid fattura l'energia di bilanciamento sulla base di un nuovo sistema». Secondo un'analisi della società di commercio di energia elettrica Ompex, seppur il nuovo sistema di fatturazione abbia «buone intenzioni», in realtà non comporta «alcun vantaggio aggiuntivo», mentre «nei primi cinque mesi dalla sua introduzione ha già comportato costi aggiuntivi per quasi 18 milioni di franchi».

Con “Picasso“ - accusano le aziende - Swissgrid starebbe in pratica «manipolando il mercato, ad esempio attraverso l'uso di informazioni privilegiate».

«Non siamo responsabili dell'innalzamento dei prezzi»
Per questo, la Commissione federale per l'energia elettrica Elcom ha annunciato un'indagine: «Il nuovo meccanismo di tariffazione di Swissgrid è in fase di esame». L'obiettivo del controllo è garantire che la fornitura di energia di bilanciamento sia organizzata in modo «economicamente efficiente».

In risposta alle accuse, Swissgrid ha affermato di non poter commentare gli aumenti dei costi definiti quali conseguenza di "Picasso": «È troppo presto per trarre conclusioni affidabili dalle analisi dei dati». Inoltre, Swissgrid ha aggiunto di non avere alcuna intenzione di cambiare il sistema (necessario per un funzionamento stabile della rete elettrica), e di non essere responsabile del livello dei prezzi offerti. 

«Si tratta di una procedura basata sul mercato e non discriminatoria. Il passaggio a "Picasso" è una logica conseguenza della posizione centrale della Svizzera nella rete di interconnessione europea». 

COMMENTI
 
Taurus57 1 sett fa su tio
Purtroppo la politica Svizzera non si intromette mai nelle porcate che crea direttamente o indirettamente. Importante spennare il cittadino e privilegiare i "ladri istituzionali" creati ad hoc, Swissgrid, casse malati e cassamalattari (politici direttamente foraggiati dalle lobby) e altri. VERGOGNA MARCIA
Sarà 1 sett fa su tio
Molto Probabilmente, Per i pannelli fotovoltaici, se l'azienda è comunale o paracomunale come AIl,il comune fa ostruzione al cittadino tramite permessi di costruzione, per favorire l'azienda elettrica.
Sarà 1 sett fa su tio
Come può giocare il mercato in una situazione di monopolio?
MMMM 1 sett fa su tio
Questi per dare un sussidio ad un impianto fitovoltaico ti fanno attendere 4-5 anni e poi ti dicono che non ne hai o la remunerazione è di 6-8 cts alla faccia della burocrazia che costa e come diceva Pappagone “e io pago”
ZioG. 1 sett fa su tio
enorne speculazione! Solo ed unicamente speculazione!
Cula 1 sett fa su tio
Come tutto sempre più su
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