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Il capo della polizia nazionale thailandese si è scusato con i parenti della turista svizzera uccisa a Phuket.
THAILANDIA
08.08.2021 - 11:410
Aggiornamento : 17:06

Formalizzate le accuse di omicidio e rapina a carico del presunto omicida della turista svizzera a Phuket

L'uomo ha sottratto il denaro che c'era nel suo zaino: 300 baht, circa 8 franchi svizzeri.

Il capo della polizia thailandese si è scusato con i familiari della vittima.

PHUKET - L'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso la turista svizzera a Phuket, in Thailandia, ha ammesso di aver cercato di violentarla ma senza avere l'intenzione di toglierle la vita.

Lo si legge sul Bangkok Post che, citando una fonte di polizia, offre un drammatico racconto degli ultimi istanti di vita della 57enne, il cui cadavere è stato rinvenuto giovedì presso una cascata. Il corpo, sdraiato a faccia in giù tra le rocce, con la testa nell'acqua, era coperto da un lenzuolo nero. Inizialmente si era pensato che fosse stata violentata e poi uccisa, ma nelle scorse ore si è scoperto che le cose sono andate diversamente.

La ricostruzione - Il 27enne, durante l'interrogatorio, ha ricostruito i fatti. L'uomo, residente nel distretto di Thalang a Phuket, si era recato vicino alla cascata per raccogliere orchidee selvatiche quando ha avvistato la turista svizzera, che secondo gli inquirenti si era allontanata circa 20 minuti prima dal resort nel quale alloggiava per fare jogging.

L'uomo ha dichiarato di averla afferrata con l'intenzione di usarle violenza e che lei si è difesa. Ci sarebbe stata una colluttazione e quindi il 27enne l'ha strangolata e le ha tenuto la testa in acqua, fino a quando non si è più mossa. Dopodiché è fuggito, non prima di averla derubata. Il reo confesso, ex kick boxer professionista, era stato arrestato lo scorso anno con l'accusa di possesso di sostanze stupefacenti.

Nel corso della conferenza stampa che ha avuto luogo questa mattina, la polizia ha precisato che il 27enne ha dichiarato di aver visto la turista svizzera mentre nuotava e di averla strangolata alle spalle, per poi rubarle il denaro contenuto nello zaino: 300 baht, poco più di otto franchi svizzeri. L'uomo ha quindi nascosto lo zaino e gettato le scarpe da ginnastica della vittima nella foresta. Non è stato fatto alcun riferimento al tentativo di violenza sessuale.

Le accuse formali - La polizia thailandese ha avanzato due capi d'accusa contro l'uomo: omicidio e rapina. Non si esclude che altri possano essere presentati in seguito. Secondo il vicecapo della polizia provinciale Nanthadet Yoinuan il 27enne voleva il denaro della vittima per comprare della droga e altri oggetti. Le prove a suo carico sono forti: oltre a filmati delle telecamere di videosorveglianza che lo localizzato nella zona del delitto, ci sono varie testimonianze.

Il capo della polizia nazionale thailandese, il generale Suwat Jangyodsuk, si è scusato con la famiglia della vittima e ha porto le sue condoglianze.

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