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BASILEA CITTA'
27.04.2021 - 12:190
Aggiornamento : 15:26

Gatto mutilato e freni sabotati alla dipendente della SEM

Da mesi la donna è oggetto di attacchi da parte di estremisti di sinistra.

Le indagini sono attualmente in corso per identificare i responsabili.

BASILEA - Minacce, atti vandalici e altre brutalità. È ciò che negli ultimi mesi ha dovuto subire una dipendente del centro di asilo federale Bässlergut, tra l'altro esponente del Partito Socialista nel canton Soletta.

Ignoti, al momento, gli autori delle persecuzioni, perpetrate in qualche modo per criticare i metodi dell'isitituto penitenziario.

Un odio, quello manifestato nei confronti della dipendente del Centro federale per l'asilo, che non è una novità. Il portale autonomo di sinistra "Barricade" si era già schierato contro di lei. Così la donna ha ricevuto centinaia di messaggi di odio via e-mail, la sua macchina le è stata graffiata, il suo gatto è stato mutilato. Ma ora la situazione si sta aggravando, al punto che le sono stati manomessi i freni dell'auto di famiglia, come riporta la SRF.

«Non abbiamo mai visto dipendenti così perseguitati, diffamati e minacciati», ha ammesso Reto Kormann, portavoce della Segreteria di Stato per la migrazione (SEM). «Non abbiamo mai riscontrato un caso così estremo prima d'ora». «Sono arrivati a manometterle l'auto. Più precisamente i freni. Ciò è talmente pericoloso che riteniamo sia stato superato il limite», ha aggiunto il portavoce.

Non è chiaro perché questa dipendente sia oggetto degli attacchi. Gli estremisti di sinistra la indicano però come il capo del Bässlergut. Tuttavia, questo non è esatto, stando alla SEM. La donna sarebbe solo una dipendente, senza ruoli manageriali. «Quando ha proposto la sua candidatura per il Parlamento, però, è iniziata la campagna d'odio».

Al momento sono in corso le indagini per chiarire cosa stia accadendo e identificare gli autori degli attacchi. Riguardo alle accuse mosse nei confronti del centro asilo, Kormann aggiunge: «Se ci sono trattamenti inadeguati o episodi di violenza nella struttura, i richiedenti asilo hanno la possibilità di sporgere una denuncia».

La dipendente, ora, sarà attentamente monitorata e continuerà a svolgere il suo lavoro.

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