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VAUD
14.09.2020 - 16:000
Aggiornamento : 20:05

Ucciso a coltellate: «Non si esclude un movente terroristico»

La vittima è un 29enne portoghese, colpito con un'arma da taglio nella serata di sabato

L'indagato, fermato, è già coinvolto come imputato in un procedimento penale ed è noto dal 2017 al SIC.

MORGES - Sul suo omicidio era stato rilasciato uno scarno comunicato stampa da parte della polizia cantonale vodese. Si sapeva che la vittima era un cittadino portoghese di 29 anni residente nella regione, ucciso sabato sera a Morges con un'arma da taglio. Ora il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) informa di avere preso in carico le indagini. 

Il grave fatto di sangue è avvenuto alle 21.30 in Rue de la Gare, nei pressi della stazione ferroviaria del comune sulle sponde del Lemano. Domenica pomeriggio è stato arrestato un sospettato nella cittadina di Renens. Si tratta di una persona - si scopre oggi - «già coinvolta come imputato in un procedimento penale condotto dal MPC tramite gli strumenti di procedura penale previsti dalla legge». L'indagato è inoltre «noto al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) dal 2017». 

Il contesto del crimine avvenuto sabato sera a Morges è in fase di chiarimento. Ma non si può escludere un possibile movente terroristico.

Il MPC conduce le indagini in stretta collaborazione con le autorità competenti del Canton Vaud, del SIC e di fedpol.

Il SIC

Il SIC si occupa dell’individuazione tempestiva e della lotta contro il terrorismo, dell’estremismo violento, dello spionaggio, della proliferazione delle armi di distruzione di massa e delle tecnologie dei loro vettori nonché dei cyberattacchi alle infrastrutture critiche. Inoltre, il SIC raccoglie informazioni importanti in materia di politica di sicurezza e le analizza. Fornisce quindi contributi decisivi per la valutazione globale della situazione di minaccia. A livello di Confederazione i prodotti del SIC sono destinati soprattutto al Consiglio federale, ai dipartimenti nonché alla condotta militare. Appoggia inoltre i Cantoni nella salvaguardia della sicurezza interna e le autorità di perseguimento penale a livello federale. L’attività preventiva del SIC deve essere chiaramente distinta dall’attività repressiva delle autorità di perseguimento penale. Il SIC non è un’autorità di perseguimento penale. I suoi compiti principali sono la prevenzione e la valutazione della situazione all’attenzione degli organi decisionali politici.

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