Parmelin: «Avete il vino a bordo?»

La domanda del consigliere federale Guy Parmelin agli astronauti dell'ISS. Ma niente brindisi in orbita
La domanda del consigliere federale Guy Parmelin agli astronauti dell'ISS. Ma niente brindisi in orbita
HOUSTON - Dal 29 giugno il consigliere federale Guy Parmelin è impegnato in una missione in America del Nord. Accanto agli appuntamenti più delicati, come i colloqui sui dazi con il rappresentante per il commercio degli Stati Uniti, non sono mancati momenti più leggeri.
Lunedì il presidente della Confederazione si è collegato dal centro di controllo della NASA a Houston con quattro astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), cogliendo l'occasione per rivolgere loro alcune domande.
«Vi è permesso bere vino nello spazio?», ha chiesto all'astronauta francese Sophie Adenot. La risposta, però, non farà piacere ai viticoltori: sulla ISS il consumo di alcol è severamente vietato. Il motivo è tecnico: le molecole di alcol potrebbero compromettere il funzionamento dei sistemi di filtraggio dell'aria e dell'acqua presenti sulla stazione.
Con una battuta, Parmelin ha osservato che lo spazio difficilmente potrà contribuire a risollevare il mercato del vino. Il tono della conversazione si è fatto poi più serio quando il consigliere federale ha chiesto agli astronauti quale insegnamento un presidente possa trarre dalla loro esperienza. «Quando si osserva la Terra da quassù, ci si rende conto di quanto tutto sia interconnesso», ha risposto l'astronauta svedese-statunitense Jessica Meir.
«Da qui si capisce davvero che siamo tutti parte dello stesso mondo, anche se spesso tracciamo confini e ci concentriamo sulle nostre differenze», ha aggiunto, spiegando che le piacerebbe poter portare tutti i capi di Stato e di governo sulla ISS per mostrare loro questa prospettiva.
Dopo aver fatto parlare di sé nei giorni scorsi per un cappello indossato durante il viaggio negli Stati Uniti, Parmelin è stato nuovamente fotografato con un copricapo. Questa volta, però, si trattava semplicemente di un berretto del programma Artemis della NASA, il progetto con cui gli Stati Uniti puntano a riportare l'uomo sulla Luna e, in prospettiva, anche su Marte.
Al termine dell'incontro, pur dicendosi affascinato dall'esperienza, Parmelin ha ribadito la sua preferenza: «Preferisco restare quaggiù, con i piedi per terra».




