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Espulsioni coatte, chiesta più attenzione per i malati psichici

Secondo la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura servono criteri più chiari e garanzie sulle cure nei Paesi di destinazione.
Espulsioni coatte, chiesta più attenzione per i malati psichici
Imago
Fonte Ats
Espulsioni coatte, chiesta più attenzione per i malati psichici
Secondo la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura servono criteri più chiari e garanzie sulle cure nei Paesi di destinazione.

BERNA - Durante i rimpatri coatti* è necessario prestare maggiore attenzione alla vulnerabilità delle persone affette da malattie psichiche. È quanto sottolinea la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT), che invita a rinunciare all’allontanamento dalla Svizzera in alcuni casi, in particolare quando non vi sono soluzioni adeguate per la prosecuzione delle cure nel Paese di destinazione.

Nel 2025 la Commissione ha monitorato 57 rinvii coatti per via aerea. Secondo il rapporto pubblicato oggi, la valutazione dell’idoneità al trasporto delle persone con disturbi psichici si basa spesso su atti incompleti o non aggiornati. La CNPT raccomanda quindi di definire criteri specifici e di prevedere una nuova valutazione medica in caso di cambiamenti rilevanti dello stato psichico.

Nel periodo analizzato sono stati effettuati rimpatri anche nei confronti di persone con gravi disturbi psichici, talvolta provenienti da trattamenti psichiatrici stazionari. In queste situazioni, l’allontanamento può mettere a rischio la salute. La Commissione chiede di rinunciare ai rinvii coatti per le persone ricoverate per cure psichiatriche e per quelle che non sono in grado di controllare il proprio comportamento a causa della malattia.

Il rapporto segnala inoltre carenze nella presa a carico medica, in particolare per quanto riguarda la disponibilità dei farmaci, non sempre garantita. La CNPT giudica inammissibili i rinvii di persone ricoverate a scopo di assistenza in assenza di una continuità adeguata delle cure nel Paese di destinazione.

Per il resto, il comportamento degli agenti di scorta è stato definito «professionale e rispettoso». Tuttavia sono state osservate pratiche problematiche dal punto di vista dei diritti umani, tra cui immobilizzazioni preventive, il rifiuto di autorizzare chiamate telefoniche e l’assenza di traduzioni professionali.

Sono stati inoltre registrati casi che coinvolgono minori, comprese perquisizioni corporali e misure coercitive, così come lacune nello scambio di informazioni mediche e nella tutela della riservatezza degli esami.

*Rimpatrio o rinvio coatto: misura con cui lo Stato obbliga una persona a lasciare il territorio svizzero, quando questa non ha (o non ha più) il diritto di rimanere in Svizzera. Se si rifiuta di tornare volontariamente nel Paese d’origine, può essere rimpatriata con l’impiego di misure coercitive.

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