Investire in azioni? Occhio al broker (e ai costi di servizio)

Un'analisi di Moneyland.ch rivela differenze tra gli intermediari che possono oltrepassare i 1'600 franchi all'anno
ZURIGO - Chi investe in azioni, obbligazioni o fondi ETF in Svizzera deve far fronte a costi molto diversi a seconda del fornitore scelto: un'analisi di Moneyland.ch rivela che la differenza tra il broker più caro e quello più conveniente può superare i 1600 franchi all'anno, con Saxo Bank che si conferma l'istituto più economico in tutte le categorie analizzate.
Come noto sempre più svizzeri scelgono di investire i propri risparmi nel mercato azionario, attratti dai rendimenti storicamente superiori rispetto a soluzioni più conservative come i conti di risparmio. Ma il costo del servizio può erodere in modo significativo i profitti. Il comparatore online Moneyland.ch ha quindi passato al setaccio le commissioni delle principali banche tradizionali e dei broker online presenti sul mercato, evidenziando disparità notevoli.
«Importante: a seconda dell'utilizzo individuale, le commissioni effettive possono discostarsi notevolmente dai profili qui rappresentati», avverte Dan Urner, redattore di Moneyland.ch, citato in un comunicato. «Vale quindi la pena confrontare i fornitori di trading in base al proprio utilizzo personale». Lo studio ha preso in considerazione le commissioni di transazione, le spese fisse di deposito e custodia, i costi di cambio valuta e le imposte di bollo, escludendo invece i costi di prodotto di fondi ed ETF.
Per il profilo "portafoglio passivo" - un investitore che detiene titoli per circa 45'000 franchi senza effettuare alcuna transazione annuale - Saxo Bank risulta l'operatore più conveniente, con zero costi, grazie all'assenza di spese di deposito. Seguono Trade Direct (49 franchi) e PostfFinance (72 franchi).
Per il "trader occasionale", che con lo stesso capitale effettua dodici operazioni all'anno, Saxo Bank mantiene il primato con 68 franchi complessivi, davanti a Cornèrtrader (245 franchi) e PostFinance (345 franchi).
La differenza si fa ancor più marcata per il profilo "trader frequente", con un portafoglio di 75'000 franchi e 70 transazioni annuali. In questo caso Saxo Bank applica costi per 748 franchi, contro i 1275 Cornèrtrader e i 2434 di Swissquote, che si piazza al terzo posto con una differenza di oltre 1600 franchi rispetto al leader.
Per chi investe piccoli importi, Moneyland.ch segnala anche come alternativa le banche smartphone (neobanche), che offrono spesso condizioni interessanti. «Per importi elevati i broker online specializzati possono però risultare più convenienti», spiega Urner. «Da considerare anche che l'offerta di titoli e servizi è piuttosto limitata rispetto ai broker classici». Chi preferisce operare dal computer piuttosto che dal telefono potrebbe inoltre trovare in queste soluzioni un limite, poiché l'accesso è generalmente riservato all'applicazione mobile.




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